Emergenza

Catania città accogliente? Migranti in condizioni disumane in centro

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9 giu 2015 - 23:50

CATANIA - L’emergenza migranti è tema caldo di questi giorni. Un tema, purtroppo, divenuto anche merce da campagna elettorale a seguito delle dichiarazioni della Lega Nord – attraverso il presidente lombardo Roberto Maroni – che ha espresso la volontà di non accogliere più migranti decurtando i fondi regionali per i comuni che li ospitano.

Parole immediatamente stigmatizzate dal primo cittadino etneo Enzo Bianco che ha attaccato Maroni ma, al contempo, ha evidenziato una situazione difficile per l’accoglienza della zona etnea al punto da chiedere di non accumulare altri arrivi verso il Cara di Mineo giunto al limite della capienza.

In serata, però, il consigliere Pd Niccolò Notarbartolo è stato contattato dai volontari della Parrocchia Crocifisso dei Miracoli che denunciavano le condizioni di inaccettabile degrado in cui versano Piazza della Repubblica e le aree adiacenti.

Si tratta di zone che sono divenute ormai dormitori e wc a cielo aperto e probabilmente gli sbarchi degli ultimi giorni hanno aggravato e reso estremamente grave una situazione che era già drammatica nei mesi scorsi. “Lo spettacolo è davvero desolante – denuncia il consigliere che si è recato sul posto con i volontari – sotto i portici sono accampate alcune decine di migranti, molti dei quali non avendo neanche un pezzo di cartone, provano a dormire appoggiandosi direttamente sul marmo; lo spiazzo immediatamente adiacente, retrostante al parcheggio dell’Amt, già da tempo diventato un enorme bagno pubblico all’aperto, si è trasformato in una vera e propria bomba sanitaria. Le tante deiezioni, unite alle alte temperature di questo periodo, provocano odori nauseabondi. In tutto questo degrado i migranti, di cui molti giovanissimi, sono abbandonati a loro stessi ed al loro destino”.

“Benché io creda che il sindaco – prosegue Notarbartolo - sia sincero nel ritenere Catania un esempio di città dell’accoglienza, credo anche che alle parole dovrebbero seguire azioni conseguenti. E’ inaccettabile che tutto questo accada senza che le istituzioni facciano nulla”.

Per questa ragione il consigliere chiede di pulire e bonificare la zona e fare in modo che si creino delle aree che garantiscano ai migranti di passaggio “un conforto che sia almeno minimamente dignitoso: è necessario che queste aree siano dotate di un minimo di servizi sanitari”.

A due passi dal centro storico va in scena il film della disperazione e del degrado destinato a proseguire per tutta l’estate che si preannuncia foriera di migliaia di arrivi di profughi.

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Andrea Sessa



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