Turismo

Catania candidata a capitale della cultura. Licandro: “Prima ricostruiamo il senso civico”

Urzì dona il logo a Licandro
23 mag 2016 - 12:32

CATANIA - “Catania ha tutte le carte in regola per essere candidata a capitale della cultura ma per ottenere il titolo prima dobbiamo ricostruire il senso civico, messo da parte per troppi anni. È chiaro che non si tratta di un percorso di pochi mesi… ci vuole del tempo e tanto impegno sia da parte dell’amministrazione sia da quella dei veri protagonisti del cambiamento: i cittadini”.

Ha le idee chiare Orazio Licandro, assessore ai Saperi e alla bellezza condivisa del Comune di Catania, che ieri, in occasione dell’incontro “Facciamo Centro”, ha stretto la mano all’imprenditore Andrea Urzì, acconsentendo alla candidatura del capoluogo etneo come capitale della cultura.

logo Catania Capitale Italiana Cultura

“Dobbiamo presentarci come una comunità unita e incrementare la rete sui beni culturali che supera la logica dell’orto chiuso – afferma Licandro -. Non devono più esistere separazioni tra il lavoro della Regione, del Comune e dei privati: per ottenere vivacità culturale ci vuole partecipazione da parte dell’intera città”.

L’obiettivo, sancito ieri mattina, sarebbe quindi quello di metterci la faccia per una Catania più accessibile, ma soprattutto più funzionale.

“Stiamo lavorando per mettere in campo una strategia per favorire le strutture culturali e i musei - spiega Licandro -. Vogliamo creare un vero e proprio museo Belliniano distinto dalla casa museo, nel quale esistano delle installazioni multimediali, così come succede nel resto d’Europa – aggiunge -. Abbiamo introdotto l’orario continuato in molti musei e modificato le tariffe per invogliare le scuole alle visite culturali”. 

Ma in questi anni Catania è entrata anche nella rete delle “città del libro”.

“Il capoluogo etneo, da diversi anni, è la sede di numerose rassegne e fiere degli editori – racconta l’assessore -. Nella nostra città è stato organizzato per la prima volta il servizio autobooks, cioè la piccola biblioteca itinerante - conclude -. Queste sono spie da non sottovalutare e che fanno apprezzare Catania proprio perché si investe nella cultura”.

Un progetto ambizioso quello a cui ha dato il suo “ok” Licandro, che mostra già di avere solide basi e finanziamenti.

“Abbiamo i finanziamenti PON Metro e quelli del Patto per Catania, grazie a questi costruiremo il museo egizio e il museo della storia della città all’ex convento dei Crociferi - afferma -. Ma, come ho già ribadito, la chiave del successo è l’unione. Per questo chiederemo ai proprietari dei palazzi storici in città di aprire le porte ad eventi perché, seppur privati, quegli edifici sono patrimonio di una città che vuole rinascere”.

Vittoria Marletta



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