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Catania, Bianco “indietro tutta” sulle strisce blu notturne

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La conferenza dei servizi tenutasi a Palazzo degli Elefanti
19 gen 2015 - 20:28

CATANIA – Subissato dalle critiche dei cittadini, dalle firme raccolte dall’opposizione, dalla mancanza di risultati concreti il sindaco Enzo Bianco ha fatto retromarcia sull’operazione “movida” che ha portato all’introduzione del ticket notturno in centro storico.

Quindi la fase sperimentale durerà sino al 22 gennaio e non sarà prorogata. Per il futuro si vedrà e sono allo studio soluzioni alternative. Il tutto è emerso dalla conferenza dei servizi tenutasi quest’oggi per affrontare il nodo “blu”.

Alla riunione erano presenti tra gli altri, gli assessori alla Viabilità Rosario D’Agata, alla Polizia urbana Marco Consoli, alle Attività produttive Angela Mazzola e al Bilancio Giuseppe Girlando. Presenti anche il capo di gabinetto del sindaco Massimo Rosso, il consulente per gli affari istituzionali Francesco Marano, il presidente della Commissione Attività produttive Ludovico Balsamo, con alcuni consiglieri comunali, il presidente del Consiglio di quartiere Salvatore Romano, il comandante della Polizia municipale Pietro Belfiore e il suo vice Stefano Sorbino, Roberto Tudisco ed Elena Malafarina per la Fipet, l’associazione di categoria degli esercenti, i rappresentanti di Sostare e Amt e molti altri.

Nel corso dell’incontro sono stati considerati i diversi fattori che hanno portato al sostanziale insuccesso dell’operazione e sul tappeto sono state avanzate nuove proposte: un percorso del Movida bus sino all’area del parcheggio Sanzio o la possibilità di estendere fino a notte il servizio del Brt che collega Catania con il parcheggio Due obelischi.

L’intenzione dell’amministrazione è comunque quella di favorire quanto più possibile l’uso dei mezzi pubblici. Si è parlato anche della riduzione del costo del ticket notturno per il parcheggio e di questo si continuerà a discutere nei prossimi giorni.

“Domani - ha detto D’Agata - è prevista una riunione di tutti gli assessori interessati e giovedì si svolgerà invece un nuovo incontro con tutti i soggetti interessati. In ogni caso da Sostare abbiamo avuto la notizia che occorreranno dieci giorni per riprogrammare il software dei parcometri”.

“Siamo partiti – ha detto Tudisco - con il piede giusto. Il fine comune è quello di far fruire il centro storico in assoluta sicurezza ai cittadini allontanando i posteggiatori abusivi e regolamentando il parcheggio contemperando le esigenze dei frequentatori e dei residenti. Ci siamo detti disponibili a collaborare con l’Amministrazione anche per diffondere informazioni sul piano così come verrà rimodulato esponendo al pubblico delle locandine nei nostri esercizi”.

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Andrea Sessa



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