Escursionsismo

Catania, Berretta (Pd) chiede l’Etna “libero”

03 ROCCA SALVATESTA E L'ETNA
25 lug 2015 - 10:39

CATANIA – Il deputato etneo Giuseppe Berretta del Pd, sposando le motivazioni della protesta del Comitato Etnalibera, scrive al ministro dell’Ambiente, al ministro dell’Interno e al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Protezione Civile.

Infatti il deputato ha chiesto di “garantire la piena fruibilità dell’Etna, nel rispetto della sicurezza ma evitando gli attuali vincoli e divieti imposti dalla Protezione Civile: vincoli che rendono inaccessibile il nostro Vulcano, grande attrazione di fatto negata a tantissimi turisti” ed è intervenuto con un’interrogazione parlamentare indirizzata al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Protezione Civile Claudio De Vincenti e al ministro dell’Interno Angelino Alfano.

Ad essere contestate sono le “procedure di allertamento rischio vulcanico e modalità di fruizione per la zona sommitale del vulcano Etna” emanate nel 2013 dal Dipartimento regionale della Protezione Civile: “Stando a queste procedure il libero escursionismo è vietato, minando così le attività economiche legate al turismo sull’Etna – sottolinea Berretta – La regolamentazione della fruizione dell’area sommitale è oggetto di numerose critiche anche da parte degli addetti ai lavori, dal CAI a Federescursionismo Sicilia, otre che da operatori turistici e guide. Il Collegio regionale delle Guide Alpine ha presentato inoltre un ricorso, il 18 giugno scorso, contro le restrizioni volute dalla Protezione Civile regionale”.

“I divieti, oltre a essere in contrasto con la Costituzione e con la legge istitutiva di Protezione Civile, appaiono contrastanti con il Codice civile sul Demanio – prosegue il deputato etneo dei Democratici – Inoltre, la periodica emanazione di questi divieti inficia e in alcuni casi impedisce l’attività di guida alpina e vulcanologica che, invece, trova una delle sue ragioni proprio nell’assistere i viaggiatori in caso di pericolo o di maggiore difficoltà dell’escursione”.

Berretta, nell’atto parlamentare al Governo, fa riferimento anche alle competenze dell’Ente Parco Dell’Etna, “che ha adottato nel 2003 un regolamento, proprio per contemperare il diritto a godere della natura con la sua salvaguardia, disponendo alcune norme di cautela da osservare da parte dei visitatori”.

Per questo, le richieste ai due ministri del Governo Renzi e al sottosegretario con delega alla Protezione civile sono chiare: “Garantire la fruibilità del Vulcano che, inserito nella World Heritage List dell’Unesco, dovrebbe rappresentare una grande opportunità per il territorio – chiede Berretta – E’ necessario quindi restituire all’Ente Parco la piena responsabilità di regolamentare e gestire la fruizione dell’area protetta mantenendo le procedure di monitoraggio e allertamento in capo alla Protezione Civile; mantenere “la zona gialla” (alto rischio) all’interno della quale chi accede lo fa nella piena consapevolezza dell’elevato, potenziale pericolo e assumendosi anche la responsabilità legale nel caso in cui accompagni persone meno esperte e, infine, favorire attività di informazione e prevenzione piuttosto che di divieto e di riduzione della fruizione dell’Etna”.

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento