Welfare

Catania, asili nido: summit tra Villari e i sindacati. Cbc critica e Comune risponde

angelo villari
Angelo Villari, assessore ai Servizi Sociali
10 gen 2015 - 11:30

CATANIA - Dopo la proroga sino al 21 gennaio del bando degli asili nido è arrivato il tempo degli incontri. Il prossimo mercoledì si terrà un tavolo tecnico sul bando con l’assessorato, i sindacati e l’avvocatura comunale dopo il primo incontro tenutosi ieri mattina.

“La costituzione del tavolo – ha spiegato l’assessore al Welfare Angelo Villari – è stata decisa al termine di un costruttivo dialogo con i rappresentanti dei lavoratori svoltosi in assessorato, nel corso del quale è stato mostrato apprezzamento per il metodo scelto e per la franchezza dell’amministrazione. È stata anche espressa la consapevolezza da parte di tutti della grande azione compiuta per il salvataggio degli asili nido comunali. È rimasta però sul tappeto la questione tecnica del costo del lavoro, interpretata in maniera diversa dal nostro personale amministrativo e dall’avvocatura e dalle centrali cooperative e dai sindacati”.

L’incontro è stato convocato per un’interlocuzione con i lavoratori degli asili - che recentemente hanno tenuto una conferenza stampa con Catania Bene Comune proprio in assessorato - e per discutere sulle obiezioni mosse al documento e sulle possibili ricadute sui lavoratori.

“Comprendiamo i dubbi espressi – ha detto l’assessore Villari – e dunque non vogliamo rischiare. D’altra parte tutti hanno concordato sulla scelta di lavorare dentro un quadro che garantisca il rispetto delle regole, dei parametri imposti dalla legge e dal Piano di rientro. Ovviamente il presupposto per garantire livelli occupazionali e un servizio sempre migliore è quello di far crescere il numero dei bambini che frequentano gli asili, e parliamo sia dei 360 di questo bando, sia di quelli di servizi finanziati attraverso i Pac, che porterebbero il numero dei fruitori a 500, ai quali aggiungere i cento degli asili di caseggiato”.

“È stata avviata – ha concluso Villari – una rimodulazione di questi servizi che parte dalle regole che ci impone la legge. Dobbiamo comprendere che va studiato anche un modo nuovo di gestire gli asili nido comunali, che hanno un’offerta estremamente competitiva in termini di qualità e costi rispetto ai privati e che dunque vanno adeguatamente promossi anche attraverso una maggiore informazione”.

Immediata la replica di Catania Bene Comune a seguito del primo confronto: “L’amministrazione comunale ha fornito i numeri ufficiali. Saranno almeno 50 le lavoratrici ausiliarie che verranno licenziate dal 1 febbraio 2015 se non si bloccherà il bando e non si rivedrà il servizio asili nido. Solo 39 lavoratrici ausiliarie, secondo l’amministrazione, dovrebbero prestare servizio negli 11 asili nido comunali rimasti aperti, a fronte delle 90 attualmente occupate, e le strutture dovrebbero accogliere un numero massimo di soli 360 bambini, a fronte di una capienza di 740 posti prevista fino ad oggi”.

A stretto giro di posta la risposta di Angelo Villari: “Qualcuno continua a giocare sporco, ma poiché siamo degli incalliti ottimisti e soprattutto la quasi totalità dei nostri interlocutori ha dimostrato grande responsabilità, proseguiremo il confronto, così come annunciato, con il tavolo tecnico di mercoledì prossimo”

“Qualcuno – aggiunge l’assessore – prosegue con un irresponsabile terrorismo sociale che ha l’unico effetto di far perdere fruitori agli asili nido comunali con la conseguenza di mettere in pericolo posti di lavoro”.

 “Sono stati – ha detto Villari - semplicemente ricordati i parametri di legge riguardanti il rapporto tra numero di bambini e ausiliari. Si è poi subito parlato degli asili finanziati con i Pac che estendono l’offerta assorbendo personale. E si è parlato anche della possibilità di allargare la platea dei bambini che frequentano gli asili nido comunali puntando sulla promozione del miglior rapporto qualità prezzo rispetto ai privati”.

“Anche se dunque – ha detto Villari -, qualcuno continua a giocare sporco, poiché siamo degli incalliti ottimisti e soprattutto la quasi totalità dei nostri interlocutori ha dimostrato grande responsabilità e ha avviato un sereno dialogo per giungere alla soluzione migliore, proseguiremo il confronto, così come annunciato, con il tavolo tecnico di mercoledì prossimo”.

“Appare evidente – ha concluso l’assessore - che gli asili aperti possono funzionare soltanto se ci sono bambini che frequentano. Indurli a scappar via, così come da tempo sta facendo questo movimento politico la cui unica ambizione sembra essere quella di trovare una ribalta mediatica, non è certo utile. A meno che gli obiettivi non siano diversi da quelli dichiarati. E questo spiegherebbe perché non abbiano mai protestato quando la passata Amministrazione aveva tagliato gli asili nido. Il nostro impegno rimane dunque quello di dire la verità alla Città di Catania e ai lavoratori e non replicheremo più alle provocazioni”.

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Andrea Sessa



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Un pensiero su “Catania, asili nido: summit tra Villari e i sindacati. Cbc…

  1. gilda

    allora chiariamo una cosa gli 11 asili comunali attivi possono contenere 615 bambini considerando che i tre chiusi 2 sn cm spazi gioco e 1 forse asilo nido esternalizzato dobbiamo sottrarre altri 60 posti quindi arriviamo a 585. rapporto ausiliari bambini quindi 1/13 sarebbero 45 ausiliari. rapporto educatrici 1/10 per i divezzi sarebbero 58.5 ma consideriamo che il calcolo è fatto sui divezzi e nn lattanti che di conseguenza il numero crescerebbe (1/6 e se non ero solo uno non ha sezione lattanti)(e se servissero delle sostitute????e se entrerebbero disabili?????i se possono diventare tanti) sarebbero 120 lattanti e 495 divezzi educatrici quindi 20+49.5=69.50 questa è matematica quella che qualcuno ancora non vuole capire e si concentra solo sul bando invece di parlare di cose reali e concrete di oggi. la propaganda politica non fà bene a nessuno ma è anche vero che se io fossi stata interpellata per tempo (parliamo di settembre) ci sarebbero state più iscrizioni abbiamo più volte chiesto (parliamo) come comitato di gestione,rappresentanti delle mamme e come comitato spontaneo civico dei genitori dell’asilo di via calipso incontri ma nessuno ci ha mai ascoltato (mentre cbc e altri politici che oggi si fanno intervistare stavano in silenzio nel loro angolo). oggi si arriva al dunque come rimodulare il flop fatto precedentemente. scelte fatte dall’ex assessore trojano anche se a lui non dò il 100% di colpa perchè è vero che lui ci metteva la faccia ma è vero che i suoi tecnici che oggi circondano l’assessore villari hanno programmato il tutto. la sua colpa purtroppo è stata fidarsi delle carte che gli chiedevano di firmare senza mai approfondire testimonianza (guardate intervista new sicilia e d1 television) il fatto che alle mie domande incalzanti non sapeva rispondere e non sapeva nemmeno gli orari che ha il ns. asilo e l’orario che si doveva fare se esternalizzato. come vorrei sapere chi è stato il tecnico genio che voleva fare un’ asilo nido comunale in via etnea al 3°piano ma le norme le sanno o no ci volevano gli ispettori da palermo che dicessero che non era possibile e così il comune ha perso il tanto decantato milione di euro recuperato che se no sarebbe tornato alla regione (http://cataniatoday.it/cronaca/asili-nido-comune-8-gennaio-2014.html)beh c’è tornato lo stesso. questa si che è trasparenza.direi al consigliere Notarbartolo di indagare anche di chi è quell’appartamento perchè gatta ci cova. bando alle ciance è ora di stare più sereni e dialogare tutti insieme per arrivare ad una soluzione giusta per le ausiliari e per le educatrici lasciate gli spot politici fuori ci vuole concretezza e fare una programmazione con veri tecnici mi spiace ma quelli dell’amministrazione bianco non sono in grado in nessun campo.

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