Interpellanza

Catania, 5 consiglieri denunciano: “Se non si trovano fondi per disabili non voteremo il bilancio”

arcidiacono
4 mar 2015 - 11:31

CATANIA - Cinque consiglieri comunali sollevano la carenza dei fondi per i servizi ai disabili e minacciano di non votare il bilancio di previsione. Si tratta di Sebastiano Arcidiacono, Carmelo Nicotra e Giuseppe Catalano (Sicilia Democratica) e di Elisabetta Vanin (Con Bianco per Catania) con Ersilia Saverino (Megafono).

I consiglieri hanno depositato un’interpellanza urgente. Se non si prevedono fondi adeguati – spiega Arcidiacono – per garantirli non voterò il bilancio di previsione”.

Gli esponenti del consiglio sollecitano l’attivazione urgente dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione e trasporto alunni disabili nei centri riabilitativi.

“Numerose e quotidiane - spiega Arcidiacono - sono purtroppo le lamentale dei genitori di bambini disabili manifestate anche con raccolta di firme, riguardanti la insufficiente se non addirittura mancata erogazione di servizi, di assistente all’autonomia e alla comunicazione e trasporto alunni disabili nei centri riabilitativi di competenza del Comune di Catania. Ad oggi tali servizi risultano essere insufficienti nel caso dell’assistenza igienico personale e non erogati per l’assistente all’autonomia e alla comunicazione e al trasporto degli alunni anche nei centri riabilitativi”.

Nell’interpellanza si sottolinea come i servizi di assistenza ed integrazione scolastica nei confronti degli alunni disabili siano riconosciuti dalle leggi e da una costante giurisprudenza come indefettibili e inalienabili diritti delle categorie più deboli.

Per questo motivo nell’interpellanza si sottolinea come sia “deprecabile immaginare che un cittadino, in particolare un bambino che versa in condizioni di disabilità, per rendere esigibile il proprio diritto debba ricorrere agli organi di giustizia a fronte di numerosissimi pronunciamenti della stessa che vedono sempre soccombente l’ente locale per la mancata e ingiustificata erogazione dei servizi previsti dalla legge”.

Il vice presidente vicario del consiglio Arcidiacono è durissimo e richiama alla memoria la recente polemiche sulle partecipate e sulle consulenze erogate dal Comune: “Per quanto mi riguarda e credo che questo valga anche per il mio gruppo consiliare molto prima di incarichi per costosi consulenti addetti stampa o duplicati direttori generali nelle partecipate comunali, priorità assoluta va data all’erogazione dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione e trasporto nei centri riabilitativi degli alunni disabili”.

“Si tratta di una frontiera irrinunciabile - aggiunge - e per questo chiediamo che l’Amministrazione comunale spieghi, quanto prima, se intende stanziare all’interno del bilancio preventivo 2015, da approvare entro il 31 marzo dal Consiglio Comunale, le somme adeguate a garantire questi servizi. Non potremmo mai votare un documento contabile che a fronte di nuove previsioni di spese sulla cui utilità abbiamo seri dubbi, non contenga risorse adeguate per l’erogazione dei servizi a queste fasce deboli della cittadinanza”.

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Andrea Sessa



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