Referendum

Castiglione: “Queste le ragioni del «Sì»”

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1 dic 2016 - 06:30

CATANIA - Con il referendum ormai alle porte, la redazione di Newsicilia.it intende essere quanto più vicina ai suoi lettori ed agli elettori. Proprio per questo ieri abbiamo pubblicato un articolo che chiariva i punti salienti della riforma oggetto della consultazione di domenica prossima. Oggi proponiamo le ragioni del “Sì” mentre domani, stesso orario e stessi tempi di risposta, proporremo le ragioni del “No”.

Per illustrare gli opposti punti di vista abbiamo scelto due personaggi della politica siciliana che non hanno certo bisogno di ulteriori presentazioni: Giuseppe Castiglione, sottosegretario alle Politiche agricole del governo Renzi e Nello Musumeci, presidente della Commissione regionale antimafia.

Ad entrambi abbiamo posto le stesse 5 domande mentre con la sesta abbiamo chiesto loro di spiegarci “a ruota libera”, in poco più di un minuto, le ragioni della loro scelta.

Oggi, come detto, risponde Giuseppe Castiglione.

1. La riforma “promette” un significativo risparmio della spesa pubblica facendo leva sulla riduzione del numero dei senatori. Chi si oppone alla tesi in esame denuncia, invece, l’aggravio di spesa derivante dalla necessità di dover gestire una pluralità di funzioni da parte dei “nuovi” senatori. Qual è il suo punto di vista?

2. Come si concilia, ad esempio, il ruolo di sindaco (eletto dal popolo all’interno del proprio territorio) e quello di senatore? Non si rischia di espiantare dalla città una figura fondamentale in favore di un incarico istituzionale ancora in via di sperimentazione?

3. Quali sarebbero i risvolti della riforma in ambito europeo nel caso passasse/non passasse la riforma?

4. La riforma del Titolo V riscriverebbe il riparto di competenze Stato-Regioni. Moltissime materie, fino ad oggi appannaggio esclusivo delle Regioni, ritornerebbero nella piena disponibilità del Governo centrale. Non si rischia di sottrarre alle Regioni materie – come la sanità, l’energia, i trasporti – di estrema importanza per il grado di necessaria prossimità con il territorio e con la popolazione?

5. L’art. 1 della Carta costituzionale “affida” la Sovranità al popolo. La riforma separa chi prevede un ulteriore potenziamento della partecipazione del popolo alla vita politica dello Stato da chi pensa, invece, che il popolo perderebbe non poco terreno nelle scelte di Governo. Qual è la sua posizione in merito?

6. Esponga in un minuto i motivi per cui votare Sì al referendum costituzionale del 4 dicembre e qual è il suo “pronostico”.

Redazione NewSicilia



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