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Caso Tutino: Salvini offre assistenza legale gratuita al giornalista Zoppi dell’Espresso

14 set 2015 - 11:07

PALERMO - “Lucia Borsellino va fatta fuori, come suo padre”.

Parte da questa conversazione l’intercettazione tra il Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta e il medico Matteo Tutino su cui, due giornalisti dell’Espresso, ne hanno scritto un articolo scatenando, a dir poco, una “bufera” ancora in corso.

A questo proposito, il movimento di Matteo Salvini, attraverso il suo esponente palermitano, Francesco Vozza, ha annunciato di volere dare assistenza legale gratuita a uno dei due giornalisti dell’Espresso, Maurizio Zoppi.

Vozza ha così scritto in una nota: “In seguito alla smentita dell’esistenza di tale documento da parte dei magistrati, la Procura di Palermo ha deciso di avviare delle indagini e di formulare delle accuse contro i due giornalisti de “l’Espresso” che hanno reso pubblica la presunta intercettazione.”

E ancora: “I salviniani però si schierano dalla parte dei due accusati ed in particolare di uno dei due, Maurizio Zoppi, a cui hanno deciso di proporre la propria assistenza legale gratuita attraverso dei loro avvocati”.

Il referente provinciale di “Noi con Salvini”, Vozza, ha inoltre affermato: “Quello che sta succedendo col caso dell’intercettazione fantasma di Crocetta e Tutino ha semplicemente dell’incredibile. Non sta né in cielo né in terra che un giornale serio come l’Espresso si metta a pubblicare notizie false su questioni cosí delicate, ma di sicuro siamo certi che un giornalista serio come Maurizio Zoppi non s’inventerebbe mai una storia simile solo per fare uno scoop. Ovviamente saranno i giudici a stabilire la verità in questa inquietante vicenda, ma il gruppo palermitano di “Noi con Salvini” ha deciso che proporrà a Zoppi, pur essendo quest’ultimo probabilmente lontano dalle nostre idee, di accettare la nostra assistenza legale gratuita; l’unico fine che abbiamo agendo in tal modo è quello di schierarci dalla parte della libertà d’informazione”.

Conclude, infine, così Vozza: “Non sappiamo se il giornalista accetterà. Noi certamente speriamo di sì”.

Intanto Zoppi e l’altro giornalista indagato, Piero Messina, sono stati sentiti lo scorso giovedì dal capo della Procura di Palermo, Franco Lo Voi e dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci e, difesi dall’avvocato Fabio Bognanni, saranno ascolti nuovamente dai magistrati mercoledì prossimo.

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Rossana Nicolosi



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