Dichiarazioni

Caso Sostare. Cannavò: “Polemiche basate su pure congetture”

palazzo comunale
22 gen 2015 - 13:29

CATANIA – L’azienda Sostare è ancora nell’occhio del ciclone. Continua, quindi, il botta e risposta tra il vicepresidente vicario del consiglio comunale Sebastiano Arcidiacono che si oppone alla emissione del nuovo bando per la nomina del direttore della Sostare e il presidente della ditta. La partecipata, al momento, è in condizioni difficili sia dal punto di vista economico sia gestionale.

Sarebbero “pure congetture”, secondo il presidente Gilberto Cannavò, quelle di chi ha quantificato in oltre 130 mila euro l’ipotetica retribuzione del futuro direttore dell’azienda. 

Per Cannavò le precedenti dichiarazioni di Arcidiacono “si basano su presupposti errati”.

A dire del presidente, infatti, si tratterebbe di “Un raffronto con le retribuzioni dei dipendenti che attualmente percepiscono gli stipendi più elevati all’interno della società. Tuttavia, non è corretto riportare come un dato certo ciò che ancora non è stato in alcun modo definito e che sarà, al contrario, oggetto di specifiche valutazioni anche nell’ottica del contenimento dei costi“.

Dopo la preliminare precisazione circa le condizioni di difficoltà nelle quali la Sostare verte ormai da mesi, in quanto priva di un direttore generale all’interno del proprio organico da questa estate, il presidente Cannavò ha tenuto a precisare l’avvenuto tentativo di ricerca del nuovo vertice all’interno dell’azienda stessa.

A chi muove, quindi, accuse verso la società, Cannavò risponde che “l’azienda ha dato avvio alle procedure necessarie per sopperire all’attuale mancanza del direttore generale esclusivamente a seguito di espressa autorizzazione da parte dell’Amministrazione comunale, avvenuta con nota dello scorso 9 dicembre 2014”.

In aggiunta a questo il presidente ha dichiarato che “Sostare ha verificato la possibilità di attingere al personale in servizio presso le altre società partecipate del comune di Catania. Tuttavia, nessuna richiesta/offerta è stata avanzata da personale delle altre partecipate in risposta all’interpello. Solo successivamente, dunque, si è proceduto alla pubblicazione del bando”.

Una faccenda che ha creato un vero e proprio caso mediatico e Cannavò ha precisato con fermezza “All’interno dell’azienda non vi sono altre figure dirigenziali che possano assumere il ruolo di direttore generale, né, tra il personale attualmente in servizio, vi è qualcuno in possesso dei requisiti necessari ad assumere tale ruolo, con la conseguenza che anche le suddette perplessità sono probabilmente frutto di una inesatta conoscenza della realtà aziendale”.

Nessun “abito preconfezionato”, insomma, Cannavò precisa che il bando è stato emesso esclusivamente “per procedere in tempi brevi al completamento dell’organico” e che “qualora l’amministrazione comunale ritenesse opportuno fornire nuove e diverse direttive, la Sostare è pronta e disponibile ad individuare con la proprietà le migliori soluzioni per il bene dell’azienda”.

 

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Vittoria Marletta



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