Scandalo

Caso “Gettonopoli”, altra denuncia del Movimento 5 Stelle a Caltanissetta

municipio caltanissetta
24 lug 2015 - 18:37

CALTANISSETTA - Continua il caso “Gettonopoli” che ha visto coinvolti diversi comuni della Sicilia negli ultimi mesi. Questa volta sotto la lente di ingrandimento sarebbe il comune di Caltanissetta. A denunciare le condotte anomale dei consigli comunali del capoluogo nisseno sono stati ancora una volta gli esponenti locali del Movimento 5 Stelle che ha fatto emergere il caso attraverso un comunicato stampa riportato sul sito “sicilia5stelle.it”:

Ed ecco come lo stesso sindaco che parlava di grandi rivoluzioni – afferma il deputato regionale M5S Giancarlo Cancelleri e quei consiglieri che si autodefinivano innovativi ed entusiasti, ad un anno dall’insediamento, raccolgono cifre analoghe a quelle di altre città in cui sono scoppiati gli scandali “Gettonopoli” che hanno provocato indignazione e proteste da parte dei cittadini. Più di 29 mila euro è il costo medio mensile del consiglio comunale, mentre 350.366,17 euro è il costo effettivo del consiglio comunale nel solo primo anno di amministrazione”. 

Sotto esame commissioni consiliari della durata inferiore ad un’ora, addirittura alcune della durata di 10-15 minuti appena. Mentre 108 è la media del numero di commissioni svolte in un mese. “Oltre ai numeri spropositati delle commissioni, 1190 in totale per l’esattezza, l’indignazione – denunciano gli attivisti M5S – si riferisce soprattutto al fatto che una tale mole di lavoro non rispecchia le condizioni in cui la Città versa allo stato odierno”. Stando ai numeri, dal mese di giugno 2014 allo stesso mese del corrente anno, ben otto commissioni sono durate appena dieci minuti, due commissioni svolte in quindici minuti, cinque sono terminate in venti minuti, e ventiquattro commissioni hanno avuto una durata di circa mezz’ora. Insomma, commissioni lampo alla modica cifra di poco più di 42 euro per ogni presenza, per ogni consigliere. 

Ciò che vogliamo scongiurare – commenta il parlamentare Giancarlo Cancelleri – è che per sopperire alla mancanza dei fondi in bilancio, a seguito dei tagli previsti, si ricorrerà, come al solito, a mettere le mani nelle tasche dei cittadini con l’aumento della tassazione locale”. 

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Santi Liggieri



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