Sanità

Caso Borsellino, Fratelli d’Italia attacca Crocetta: “Antimafia bluff del presidente”

pappalardo
Sandro Pappalardo
23 ago 2015 - 09:48

PALERMO - Sulla relazione della Corte dei Conti in merito al settore della sanità isolana sono intervenuti Ignazio La Russa, deputato alla Camera di Fratelli d’Italia, e Sandro Pappalardo, coordinatore del partito per la Sicilia Orientale.

“La tanto declamata rivoluzione del presidente Crocetta - spiega La Russa - è un buco nell’acqua e il suo fallimento sta condannando inesorabilmente i siciliani. Le promesse sono rimaste sulla carta mentre la Sicilia affonda”.

“Le dimissioni dell’assessore Lucia Borsellino, l’atto di accusa del fratello Manfredi e la relazione pesantissima della Corte dei Conti certificano l’ignobile gestione del potere da parte di Crocetta e del Pd. Da un lato si sono fatti scudo di un simbolo dell’antimafia e della legalità come la Borsellino, dall’altro – come i Gattopardi – hanno dato l’impressione di cambiare tutto senza cambiare nulla”, ha aggiunto il coordinatore Sandro Pappalardo.

“In questa regione - prosegue Pappalardo - la Sanità è un grosso verminaio dove si spendono oltre 2 miliardi e mezzo per l’acquisto dei beni e dove chi cerca di mettere un freno con un’azione legalitaria, come Lucia Borsellino, viene delegittimato da Crocetta e dal suo squallido cerchio magico”.

“La rivoluzione è fallita e non è mai iniziata – concludono Pappalardo e La Russa -. Non si può perseguirla con gli uomini di Cuffaro e Lombardo, tantomeno con i Tutino o i Sampieri. Il Pd deve gettare la maschera: ha fatto di Crocetta il volto antimafioso della sua campagna elettorale per attuare la consueta gestione del potere che va avanti dal precedente governo regionale”.

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Redazione NewSicilia



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