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Cara di Mineo, Sottosanti (FdI): “La mangiatoia continua, in arrivo altri migranti”

Cara di Mineo
7 apr 2015 - 17:12

CATANIA - L’arrivo, nella giornata di ieri, di oltre 400 migranti a Catania e le contemporanee rivelazioni su ulteriori intrecci tra la gestione del Cara di Mineo e la cupola di Mafia Capitale hanno nuovamente acceso il dibattito sul tema dell’immigrazione e del business correlato ad essa.

Per Giordano Sottosanti, dirigente di FdI per il Calatino, “gran parte dei migranti sbarcati verranno trasferiti proprio a Mineo: una struttura sotto inchiesta, data in gestione tramite un bando di gara di 98 milioni di euro che è stato dichiarato illegittimo dall’autorità anticorruzione, che potrebbe ospitare al massimo 2 mila persone ma che al momento ne “accoglie” quasi 4 mila, e che si trova nel territorio di un comune di 5 mila abitanti”.

“Davvero la sinistra e Alfano – chiede Sottosanti – credono che questa sia integrazione e che abbia un impatto sostenibile sul territorio? Davvero credono che sia solidarietà stipare 4 mila esseri umani in strutture ormai fatiscenti con la media di un bagno ogni 7-8 persone?”.

Per Fratelli d’Italia occorre una distribuzione dei richiedenti asilo equa in tutti i 28 paesi dell’Unione Europea e non solo in Italia “se possibile analizzando a monte i requisiti di chi ne fa richiesta, cioè aprendo dei centri direttamente sulle coste africane”.

“I costi dell’accoglienza inoltre devono essere a carico della stessa Ue - spiega l’esponente di FdI - in modo che lo Stato italiano possa destinare più risorse per aiutare i tanti italiani in difficoltà. Bisogna inoltre investire maggiormente sulla cooperazione internazionale allo sviluppo, per cominciare ad aiutare queste persone a casa loro e non preoccupandosi solamente di chi riesce a raggiungere le nostre coste. Basta con l’alimentare questa mangiatoia del business dell’accoglienza”.

 

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Andrea Sessa



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