Intervento

Cara di Mineo, Berretta (Pd) “striglia” la prefettura: “Segua disposizioni del Ministero”

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Il deputato Giuseppe Berretta e il segretario regionale del Pd Fausto Raciti
16 set 2015 - 16:33

CATANIA – Il Cara di Mineo – ritornato in maniera preponente all’attenzione delle cronache nazionali per il recente duplice omicidio di Palagonia – è un caso politico prima che giudiziario.

A far sentire la propria voce in merito è il deputato del Pd Giuseppe Berretta che ha chiesto alla prefettura di seguire le indicazioni del Ministero dell’Interno per rivedere il sistema attuale di gestione del centro di accoglienza per richiedenti asilo.

Per Berretta “le indicazioni che risalgono a quasi un mese e mezzo fa sono state totalmente ignorate dal prefetto Maria Guia Federico”.

Il deputato del Pd in diverse occasioni con iniziative politiche e atti parlamentari indirizzati al governo ha chiesto lo scioglimento del consorzio che gestisce il Cara.

“Nonostante le inchieste delle procure di Roma, Catania e Caltagirone, nonostante gli allarmi lanciati dagli stessi magistrati, nonostante le indicazioni del Presidente dell’Anac Raffaele Cantone e, da ultime, quelle del Ministero dell’Interno dello scorso 6 agosto, la prefettura etnea sembra disinteressata a prendere decisioni chiare e in tempi brevi – attacca Berretta –. Eppure, le indicazioni ministeriali erano chiare e cioè porre fine alla gestione affidata al Consorzio e alle imprese che hanno vinto l’appalto finito sotto i riflettori”.

“Invece tutto resta fermo com’è, le stesse persone continuano a ricoprire gli stessi incarichi: mi auguro che il prefetto Federico cambi passo” conclude Berretta.

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Andrea Sessa



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