Preoccupazione

Capannone incendiato e rischio diossina, Mazzeo: “Quali rischi per i lavoratori?”

Mazzeo
14 giu 2016 - 10:21

CATANIA - “Nell’indifferenza preoccupante di buona parte delle autorità preposte, il capannone nella zona industriale continua a bruciare e a produrre fumo nero. E tutto questo a distanza di una settimana dall’incendio che ha provocato tensione e preoccupazione tra i lavoratori della zona”.

Lo afferma Angelo Mazzeo, segretario provinciale dell’Ugl Metalmeccanici e Rsu della STMicroelectronics.

“Attendiamo ancora risposte sull’eventuale tossicità dei fumi – prosegue – dal momento che gli organismi preposti devono ancora rendere pubbliche le analisi. Ci sono tante domande irrisolte e tante incertezze sui numeri del disastro. Ufficiosamente, vi sono state rassicurazioni sui numeri dell’emergenza, che non avrebbe dovuto causare danni eccessivi, anche se i giorni d’incendio, la combustione di tonnellate di rifiuti, la pioggia di questi ultimi giorni che ha cosparso ancora di più le ceneri, non sgombrano il campo dal terrore della diossina. La natura dolosa dell’incendio, intuita da molti – continua Mazzeo -, dovrà avere immediati riscontri da parte dell’autorità giudiziaria”, ma “soprattutto sarebbe giusto – conclude il segretario Ugl -, per i lavoratori di un territorio già martoriato e umiliato da tutte le istituzioni, capire quali rischi potrebbero sorgere dopo il disastro di questi giorni”.

Redazione NewSicilia



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