Sanità

Caos rete ospedaliera, Cascio: “Raciti convochi un vertice”

cascio
14 set 2016 - 19:06

PALERMO - “Chiediamo al segretario regionale del PD, Fausto Raciti, di convocare con urgenza un vertice politico, al fine di chiarire il reale indirizzo della politica regionale sulla questione relativa alla rimodulazione della rete ospedaliera, per porre fine a inutili speculazioni e sterili polemiche”.  Ad affermarlo è il coord. reg. di NCD, Francesco Cascio, a seguito di un vertice a Roma con il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

“In questi due giorni – aggiunge Cascio - insieme all’altro coordinatore regionale, Castiglione, al senatore Marinello e all’onorevole Misuraca, abbiamo incontrato il ministro Lorenzin e a seguire il dirigente generale della Salute, Renato Botti, per verificare puntualmente l’attuale ed effettivo stato dei fatti e far luce sulle notizie catastrofiche sventolate a mezzo stampa che hanno creato panico generale”.

“Dal vertice romano – sottolinea Cascio – è emerso in modo chiaro che la responsabilità della modulazione del piano è tutta a carico della Regione, poiché, anche per la Sicilia, come nel resto d’Italia, vige il decreto Balduzzi, che detta la cornice di riferimento, dentro la quale spetta poi agli esecutivi regionali stabilire, previa concertazione politica e con il territorio, tagli, accorpamenti e rimodulazioni”.

“È emerso inoltre – continua –  che le notizie diffuse in questi giorni sono prive di fondamento, per molti versi confuse, in ogni caso modificabili nella misura in cui sono esclusivamente riconducibili ad una bozza embrionale tutt’altro che definitiva. Stiamo, cioè, parlando di un quadro di riassetto precario e rivisitabile”.

“Chiediamo a Raciti – conclude Cascio – di convocare un tavolo dove le forze politiche possano confrontarsi e decidere insieme, nell’ambito di quella cornice generale, ovvero quei criteri ministeriali dettati dal legislatore nazionale, l’indirizzo per il piano specifico di riordino per la Sicilia, visto che spetta alla politica stabilire dove e cosa tagliare, tenuto conto dei principi di razionalità, delle specificità geografiche della nostra regione, delle sue infrastrutture, delle esigenze degli amministratori locali e dei rilievi posti dai rappresentanti di categoria dei settori coinvolti”.

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA