Denuncia

Caos gestione rifiuti, indagati anche Crocetta e Orlando: “Forniremo chiarimenti”

Crocetta
13 set 2017 - 18:10

PALERMO – Su esposto del Movimento 5 Stelle, la Corte dei Conti ha aperto un’inchiesta sulla gestione dei rifiuti, alla quale saranno chiamati a rispondere il sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando, i suoi predecessori, Raffaele Lombardo e Diego Cammarata, molti ex burocrati, oltre all’attuale presidente della regione Sicilia, Rosario Crocetta.

In particolare ai quattro politici in questione è stata contestato un danno erariale al comune di Palermo che raggiungerebbe la stratosferica cifra di 21 milioni di euro. A farne le spese maggiormente saranno i due politici attualmente in carica: Leoluca Orlando, a cui la Corte ha chiesto un risarcimento di 6,1 milioni di euro e Rosario Crocetta, a cui, invece, sono stati chiesti 4,3 milioni di euro.

Meno pesanti le posizioni di Lombardo e Cammarata, a cui viene chiesto un risarcimento rispettivamente di circa 2 milioni di euro e di quasi 180 mila euro. La somma richiesta agli altri burocrati (Marco Lupo, Michele Pergolizzi, Giuseppe Barbera, Cesare Lapiana, Giuseppe Pirrone e Pietro Lucchesi) ammonta complessivamente a circa 8 milioni di euro.

“A seguito di esposto presentato dal Movimento 5 Stelle, la procura della Corte dei Conti ha, doverosamente, aperto una istruttoria. Fornirò ogni necessario chiarimento, tenuto conto peraltro che, tale servizio non era gestito dal comune di Palermo, ma da un commissario regionale su disposizione di un provvedimento del Governo nazionale”.  

È quanto dichiara il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, in merito alla notizia di cui vi abbiamo appena parlato.

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Redazione NewSicilia



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