Polemica

Caos autostrade, Pizzo: “Serve commissario per emergenze in Sicilia”

frana
7 ott 2015 - 12:12

SICILIA - “Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza”. Ad affermarlo, alla luce dell’ultima frana che questa volta ha investito l’autostrada A18 Messina-Catania, è l’assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pizzo, in un’intervista al Giornale di Sicilia.

“Le montagne crollano e non ci sono fondi e poteri per proteggerle – aggiunge -. A questo punto per gestire l’emergenza serve un commissario straordinario che possa agire tempestivamente e con i fondi necessari. Perché non c’è il tempo per programmare e aspettare i lunghissimi iter burocratici”.

“C’è bisogno – sottolinea – di un commissario per la viabilità. Ce lo mandino al più presto. Io da solo cosa posso fare? Non ho fondi. Io posso programmare e coordinare la gestione dei fondi. Ma quelli che ci sono sono sparpagliati in tante deleghe e competenze. C’è voluto un commissario per il viadotto Himera? Adesso ne serve uno per gestire l’emergenza viabilità”.

Il grande sfogo dell’assessore regionale alle infrastrutture, Giovanni Pizzo, mette ancor più in luce la gravità  delle condizioni delle strutture autostradali presenti sull’isola.

Nonostante la tempestiva riapertura di ieri mattina del doppio senso di marcia nel pezzo autostradale interessato, continua l’indignazione dei deputati del M5S, che non possono accettare l’ennesimo crollo siciliano che rende impraticabile un altro pezzo di Sicilia.

Sotto accusa è finito, infatti, il Cas (consorzio per le autostrade siciliane) che però non si prende le proprie responsabilità. Le ultime dichiarazioni di alcuni politici mi spingono ad una precisazione dovuta al ruolo che ricopro, alla correttezza delle notizie e soprattutto alla verità dei fatti - afferma Rosario Faraci, presidente del consorzio autostradale -  Quanto avvenuto nel mese di novembre dello scorso anno riguarda il transito lungo la Catania-Palermo, questione dolorosa per tutta la Sicilia, ma non riguarda il Consorzio per le Autostrade Siciliane perché quel tratto autostradale, così come quelli da Palermo a Trapani e a Mazara del Vallo e da Catania a Siracusa, rientra nelle esclusive competenze dell’ANAS. Quanto invece avvenuto avantieri non riguarda l’autostrada in sé, ma la percorribilità di quella essendosi sfaldato, per dissesto idrogeologico, un costone sovrastante la stessa tratta in territorio di Letojanni.”

“A fronte della reale situazione del sistema viario siciliano, l’unica evidenza è che non c’è stato nessun senso di responsabilità nella gestione delle risorse disponibili da parte del governo regionale, sempre e solo impegnato a inseguire le emergenze salvo poi scoprire che anche sulla viabilità esiste un’emergenza”. A parlare è Franco Tarantino, segretario generale della “Fillea Cgil Sicilia”, con una pronta risposta alle dichiarazioni dell’assessore regionale alle infrastrutture Pizzo. “Voglio ricordare – dice Tarantino - che e’ recente la decisione del governo di cui Pizzo fa parte di dirottare le risorse per le infrastrutture viarie sulla copertura dei buchi del bilancio. Questo è un comportamento irresponsabile e non di prospettiva, soprattutto se si considera che per le strade non si potrà accedere in futuro a null’altro che a fondi statali o regionali”.

La Fillea chiede che per mettere in sicurezza e migliorare il sistema di collegamento stradale e autostradale in Sicilia venga predisposto e finanziato un apposito piano e si proceda con un’adeguata programmazione- dice Tarantino- attivando anche l’Osservatorio che si era deciso di istituire ma che non si e’ mai finora riunito”. 

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Redazione NewSicilia



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