Protesta

Calze della Befana appese al portone dell’Ars: la battaglia per le unioni civili

calza befana
6 gen 2015 - 12:34

PALERMO – Decine di calze della Befana per i deputati regionali, appese al portone dell’Ars come auspicio perché il Parlamento siciliano approvi il ddl regionale sulle unioni civili.

È l’iniziativa messa in atto stamattina dal comitato ”Esistono i diritti”, che ha tenuto un sit-in davanti a Palazzo dei Normanni.

Dopo una lunga e travagliata gestazione, il ddl è stato esitato a dicembre scorso e ora attende solo il voto dell’Aula, come ha chiarito il firmatario del testo, Antonello Cracolici, deputato del Pd e presidente della commissione Affari istituzionali dell’Ars.

”Il ddl - ha detto – è stato approvato in commissione con larga maggioranza e adesso si attende solo la sua calendarizzazione e mi auguro che venga approvato al più presto, magari nel primo quadrimestre del nuovo anno. Essere qui oggi è un atto dovuto – ha proseguito – per chiudere una fase di odiosa discriminazione con l’approvazione di un ddl che non riguarda solo le coppie omosessuali ma anche quelle eterosessuali. È una legge di cittadinanza, un atto di sensibilità verso una rivendicazione che da anni questo comitato si sforza di portare avanti”.

Per il presidente del comitato ”Esistono i diritti”, Gaetano D’Amico, si tratta di ‘una legge laica e liberale per le coppie di fatto e lo chiediamo – ha sottolineato – insieme alle oltre 800 personalità che hanno firmato l’appello per l’approvazione della legge, da Battiato a Camilleri, da Micciché a Ficarra e Picone”.

Presente al sit-in, tra gli altri, l’ex deputato regionale del Pd Pino Apprendi, che nella scorsa legislatura fu il primo firmatario del ddl sulle unioni civili, poi ripreso da Cracolici.

Le calze, una ventina, contenevano piccoli doni e una lettera con l’appello, rivolto ai deputati regionali, per l’approvazione del ddl.

Poco dopo essere state appese, sono state rimosse dai commessi dell’Ars.

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Redazione NewSicilia



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