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Calogero Firetto miglior sindaco siciliano. Il M5S delude le aspettative

firetto
11 gen 2016 - 08:49

SICILIA - È il sindaco di Agrigento il preferito dai siciliani: Calogero Firetto si piazza al 22°posto nella classifica dei migliori sindaci italiani.

Grande flop peri i “big” siciliani: Bianco, Orlando e Accorinti occupano i posti più bassi della classifica non riuscendo a confermare la fiducia degli elettori.

Anche il Movimento 5 Stelle non convince: a due anni dalle elezioni Federico Piccitto, perde il 6% di consenso arrivando 86°. 

Ma che cos’è il Governance Poll?

Il Governance Poll è il sondaggio che ogni anno  Ipr Marketing realizza per il Sole 24 Ore misurando il consenso dei sindaci  in percentuale, nel 2016 a confronto con quello dello scorso sondaggio e quello del giorno dell’elezione. Il campione è costituito da 800 elettori in ogni comune capoluogo, sempre disaggregati per sesso, età e area di residenza.

Non è un sondaggio elettorale, perché non tiene conto di candidature elettive, ma chiede ai cittadini di esprimere in modo secco, in termini di potenzialità al voto, un giudizio su chi amministra. 

I dati che emergono dai risultati del 2016 segnalano un’inversione di tendenza  dopo anni di crisi e sfiducia; si registra, infatti, un netto balzo in avanti: in media il 54,8% degli elettori interpellati si è dichiarato disponibile a rivotare chi oggi guida la propria città.

In Sicilia, come abbiamo detto poc’anzi, il migliore è l’agrigentino Calogero Firetto che si piazza al 22° posto con il 57,7% di gradimento. Eletto nel 2015 con il 60% di consenso elettorale nel centro sinistra, la sua formazione politica è legata ai gruppi giovanili di area cattolica.

Nel 2012 è stato eletto parlamentare regionale nella lista Udc, risultando il più votato in assoluto tra tutte le liste del Collegio provinciale di Agrigento e tra i più votati in Sicilia. Membro della VI Commissione Servizi sociali e sanitari dell’Assemblea Regionale Siciliana è stato presidente del gruppo Unione di Centro – Udc dal maggio 2013 all’agosto del 2014.

Catania e Palermo, guidati dai “sindaci storici” Enzo Bianco e Leoluca Orlando non convincono affatto gli elettori. 

Bianco non riesce a far tornare la “primavera” nel capoluogo etneo e si piazza al 65°posto perdendo il 2,5% di gradimento.  Orlando, perdendo il 5% di gradimento arriva al 79° posto.

Anche Renato Accorinti a Messina, delude le tante aspettative elettorali. Il sindaco “senza giacca”, rivoluzionario e pacifista, non riesce a gestire le tante emergenze che colpiscono la città dello Stretto e sprofonda al 90° posto. 

Ma l’aspetto più importante che emerge da questi dati è la progressiva perdita di consenso del Movimento 5 Stelle che non riesce a convincere gli elettori. Ragusa, che alla tornata elettorale aveva visto trionfare il candidato sindaco Federico Piccitto, perde il 6% di consenso arrivando 86°. 

Il Movimento 5 Stelle si trova oggi a combattere per continuare ad affermare la propria “purezza” originaria. I recenti fatti di cronaca, come la bufera che si è abbattuta sul comune di Quarto, hanno fatto perdere molti consensi e non è bastato difendersi affermando che i problemi fossero dovuti ad una pesantissima eredità. 

I risultati del  Governance Poll aprono una nuova stagione politica che vedrà confermati o ribaltati i pareri di vecchie e nuove realtà politiche.

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Viviana Mannoia



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