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Calcio Catania, l’assessore Girlando annuncia il dietrofront degli imprenditori interessati alla squadra

pulvirenti
21 lug 2015 - 17:28

CATANIA – “Poiché il presidente Pulvirenti, con le sue esternazioni, sembra intenzionato a proseguire nella gestione del Calcio Catania, gli imprenditori che si erano messi a diposizione per rilevare la società rossazzurra ritengono non più necessario un loro intervento”.

Lo ha detto l’assessore Giuseppe Girlando, delegato dal sindaco di Catania Enzo Bianco a seguire la trattativa, dopo un incontro con gli imprenditori che avevano partecipato alla riunione indetta nei giorni scorsi nel Palazzo degli elefanti. Il gruppo aveva risposto all’appello del sindaco Bianco per evitare che il calcio a Catania potesse essere cancellato dallo scandalo della compravendita delle partite e aveva confermato che sarebbe intervenuto, per spirito di servizio nei confronti della città e dei tifosi, per non più di due stagioni nell’attesa di trovare un definitivo acquirente.

L’ipotesi della gestione temporanea da parte della cordata è dunque tramontata a seguito delle dichiarazioni del presidente del Calcio Catania. Gli imprenditori catanesi hanno aggiunto di augurarsi che, acquisiti gli esiti della giustizia sportiva e ripudiati definitivamente gli errori del recente passato, il Calcio Catania possa rapidamente ritornare a giocare su palcoscenici che la città e i tifosi meritano.

 

La reazione dei tifosi – tratta dalla pagina Fb Quando Saremo tutti nella Nord – non si è fatta attendere: “Una cordata che evapora alla prima mezza difficoltà, al primo bluff, al primo mezzo colpo dell’ammucco, non è una cordata: è una minchiata. Una operazione politica fatta sulla pelle di una tifoseria già scottata da indimenticabili precedenti storici”. 

“Ci vogliono spiegazioni, perché un comunicato stampa che annuncia una ritirata di queste dimensioni – ci immaginiamo le risate che si starà facendo Pulvirenti – è insufficiente. Inutile. Con la sensazione intollerabile che adesso passi in secondo piano che se ci troviamo in questa situazione è perché ci ha portato Pulvirenti. In definitiva: una presa in giro”.

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Andrea Sessa



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