Inchiesta

Buste della spesa in cambio di voti. Cascio indagato per voto di scambio

elezioni Palermo
23 mar 2016 - 09:53

PALERMO - Voto di scambio politico-mafioso. Sarebbe questa l’ipotesi di reato che peserebbe sulle spalle del deputato regionale dell’Ncd, Francesco Cascio.

Pacchi di pasta e formaggi in cambio di alcune migliaia di voti ottenuti al Villaggio Rosalia di Palermo. A dare la notizia è stato il quotidiano La Repubblica. 

Un bomba sganciata non solo su Cascio ma anche sul senatore Marcello Gualdani, all’epoca ex presidente dello Iacp e fedelissimo di Cascio.

I fatti risalirebbero alle elezioni regionali del 2012. La guardia di Finanza intercetta alcune conversazioni fra soggetti proprio del Villaggio Santa Rosalia, già indagati per droga e ciò che emergerebbe, è che un paio di loro stanno sostenendo la candidatura di Cascio e Roberto Clemente, deputato regionale del Pid.

E sempre questi soggetti indagati, Salvatore Ficarotta, Luciano Virzì e Pietro Lo Castro, distribuiscono per conto dei candidati derrate alimentari alle famiglie del quartiere e affiggono manifeste elettorali al Villaggio Rosalia annotando anche sezioni, nomi e cognomi delle persone interessate.

A coordinare i lavori era Luigi Mazzagreco, in collegamento diretto con Marcello Gualdani. 

Sul caso era stata richiesta l’archiviazione da parte dei sostituti procuratori Barbiera e Picchi ma adesso il gip Lorenzo Jannelli e il sostituto procuratore generale Luigi Patronaggio hanno respinto la richiesta di archiviazione e riaperto il caso.

Redazione NewSicilia



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