Indagato

Brolo, inchiesta sugli appalti fantasma: avviso di garanzia per il deputato Laccoto

laccoto pd
21 lug 2015 - 18:37

BROLO - Si sono concluse le indagini preliminari da parte della Procura di Patti sulle vicende giudiziarie che riguardano i presunti “appalti fantasma” del Comune di Brolo. Il nome nuovo è quello del deputato regionale del Pd, Giuseppe Laccoto, al quale è stato recapitato un avviso di garanzia. Lo stesso Laccoto si è definito totalmente estraneo ai fatti e ha successivamente dichiarato: “Ripongo, come sempre, la massima fiducia nell’operato della magistratura, mettendomi immediatamente a sua disposizione. Evidenzio da subito, comunque, che basta leggere con attenzione il provvedimento per rilevare che la mia persona è assolutamente estranea a qualsiasi ipotesi di reato che si possa collegare con mutui, mandati di pagamento e maneggi di denaro in genere. Sono chiamato in causa come componente della Giunta Municipale, nel 2009, solo per aver approvato la procedura concorsuale relativa alla progressione verticale per la copertura di un posto di istruttore amministrativo. Una semplice presa d’atto che ogni giunta compie come atto politico e non come organo di gestione. Tra l’altro, alla selezione riservata a personale interno hanno preso parte 15 dipendenti ed essa è stata regolarmente affissa all’albo.”

 Le contestazioni – ha continuato Laccoto –  nei confronti della giunta di cui facevo parte nascono dal fatto che, stranamente, come si legge nel provvedimento della Procura e diffuso dalla stampa, l’avviso di pubblicazione, di esclusiva competenza degli uffici, non sarebbe stato rinvenuto agli atti del Comune. Chiederò immediatamente di essere sentito dal Procuratore della Repubblica, per chiarire la mia posizione, ma vado avanti con la certezza di poter guardare fieramente negli occhi i miei concittadini per aver sempre servito con onestà la comunità di Brolo”.

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Santi Liggieri



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