Sanità

Boschi e Faraone: “Sicilia sottosopra, ci vuole uno scatto di orgoglio”

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16 mag 2016 - 17:36

PALERMO – “Meritocrazia e competenze”, sono queste, secondo il ministro Maria Elena Boschi, le parole chiave su cui bisogna puntare per riformare il sistema sanitario di una Sicilia che appare “Sottosopra”.

La selezione dei vertici delle Aziende, ospedali ed enti del sistema sanitario, deve seguire percorsi chiari e trasparenti, non deve essere basata sulla politica ma sulle competenze”.

Il ministro si pronuncia così in occasione di un incontro a Villa Mignisi, sede dell’Ordine provinciale dei medici, durante il quale il sottosegretario all’istruzione Davide Faraone ha presentato il suo libro “Sottosopra – come rimettere la Sicilia sulle sue gambe”.

In Sicilia dobbiamo cambiare passo su molti fronti, come burocrazia, infrastrutture e sanità – ha dibattuto Faraone dialogando con la Boschi – e dobbiamo farlo in fretta, smettendo di utilizzare il nostro Statuto per difendere privilegi”.

E proprio a proposito del caldo dibattito sull’autonomia, la Boschi ha tenuto a precisare che “nessuno toccherà lo Statuto, ma su alcuni temi come energia, ambiente e infrastrutture dobbiamo aprire un tavolo di confronto con la Sicilia. Siamo pronti a fare la nostra parte, la Sicilia faccia anche la sua. Nei prossimi anni arriveranno risorse ingenti, ma è necessaria una maggiore integrazione con lo Stato. Nei dibattiti in aula la Sicilia veniva citata come esempio negativo. Mi dispiace, ma ci vuole uno scatto di orgoglio della classe dirigente siciliana”.

In tema di sanità, è intervenuto anche il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo Toti Amato che ha lamentato l’impossibilità di un costruttivo confronto con il governo regionale.

 “Consapevoli delle carenze delle aziende sanitarie – ha sottolineato Amatoabbiamo cercato responsabilmente, da oltre due anni, un incontro con il presidente Rosario Crocetta. È diventato impossibile fargli capire che in assenza di un programma concertato e credibile con chi opera quotidianamente nella sanità e ne conosce tutte le difficoltà non si possono creare percorsi risolutivi e virtuosi. Ha ignorato puntualmente qualsiasi occasione di dialogo, lasciando un intero sistema nel caos”.

Il ministro Boschi è arrivato in Sicilia nel fine settimana, accompagnata da Davide Faraone, non solo per parlare di sanità e di possibili quanto necessari scatti d’orgoglio, ma anche e soprattutto per sostenere il Sì al referendum della Costituzione e per appoggiare, neanche troppo celatamente, la candidatura alla presidenza della Regione del sottosegretario all’istruzione.

Faraone ha tutte le carte in regola per farlo – ribadisce la Boschi – e darebbe una forte accelerata alle riforme in Sicilia”. 

Daniela Torrisi



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