Visita

Boldrini a Palermo, dibattito sull’immigrazione

Laura_Boldrini
12 mar 2016 - 18:21

PALERMO – Oggi la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha fatto visita a Palermo. Ad accoglierla a Palazzo delle Aquile con il sindaco sono stati i bambini del coro multiculturale dell’Istituto comprensivo Maria Teresa di Calcutta.

La presidente Boldrini ha partecipato nella Sala delle Lapidi a un dibattito sul tema dell’immigrazione e dei diritti, cui hanno preso parte, oltre al sindaco Leoluca Orlando, anche il presidente del consiglio comunale Salvatore Orlando, il presidente della Consulta delle Culture, Adham Darawsha e gli assessori alla partecipazione e alla cittadinanza sociale Giusto Catania e Agnese Ciulla.

Palermo – ha detto il sindacoda capitale della mafia e della violenza, sempre più si afferma come capitale della solidarietà e dell’accoglienza. Palermo è impegnata in prima linea affinché i diritti dei migranti siano sempre più il punto di riferimento dei diritti civili di tutti e di tutte, perché la mobilità internazionale, che noi riconosciamo come diritto umano inalienabile con la Carta di Palermo, è oggi ciò che può garantire la sopravvivenza dell’Europa”.

Palermo è più avanti dell’Italia e dell’Europa perché afferma e tutela la mobilità internazionale”.

Adham DArwsha ha sottolineato che a Palermo come altrove gli immigrati rappresentano una risorsa per tutta la comunità, ma a Palermo grazie alla Consulta delle Culture si è data una risposta alla carenza normativa che oggi vieta a tanti cittadini i propri diritti.

Per questo - afferma Darwsha – alla presidente della Camera rivolgiamo un appello perché le istituzioni riconoscano questo vuoto e lo colmino riconoscendo il valore aggiunto che queste migliaia di cittadini rappresentano per le proprie comunità locali e per tutta Italia”.

“La Carta di Palermo – dice Catania - e il lavoro quotidiano della Consulta delle Culture sono un antidoto contro l’Europa dei nazionalismi, un’Europa che muore mentre rimane in silenzio davanti ai morti del Mediterraneo. Negli ultimi anni – ha concluso – abbiamo dato 1700 nuove cittadinanze italiana sfruttando al meglio la legge, che è e resta però una legge inadeguata che va cambiata”.

Infine, Agnese Ciulla ha raccontato il lavoro che l’Amministrazione cura e coordina, in collaborazione con altre Istituzioni, per l’accoglienza dei minori non accompagnati “creando percorsi di accoglienza che sono però anche di costruzione di una prospettiva indipendente”.

Redazione NewSicilia



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