Polemica

Bianco Vs Stancanelli: oggi la conferenza stampa dell’ex sindaco: “Ecco i veri dati”

bianco
1 giu 2016 - 06:31

CATANIA - Va avanti da diverso tempo la diatriba tra l’attuale sindaco di Catania, Enzo Bianco, e l’ex primo cittadino etneo Raffaele Stancanelli con il primo che ha più volte sottolineato la situazione economica molto critica del Comune al momento del suo insediamento nel giugno del 2013. In particolare Bianco e il suo assessore al Bilancio, Giuseppe Girlando, hanno più volte denunciato grandi lacune sul Piano di Riequilibrio finanziario redatto e votato dal Consiglio in quell’anno oltre a enunciare “l’eccessiva leggerezza sulla questione dei debiti fuori bilancio dell’amministrazione precedente“. 

Lo stesso Girlando ha rincarato la dose la scorsa settimana fornendo diversi numeri: “I 527 milioni di euro complessivi del Piano redatto dalla giunta Stancanelli, gli otto milioni e 318.000 euro previsti dal documento come potenziali debiti fuori bilancio fino al giugno del 2013, rivelatisi poi, finora, di circa cinquanta milioni. Senza contare che, sempre per debiti causati da giudizi pendenti per obbligazioni precedenti al giugno del 2013, ci sono prospettive di ulteriori passività”.

Stancanelli, dopo aver accettato passivamente diversi attacchi, ha deciso di rompere il silenzio annunciando sul proprio profilo Facebook una conferenza stampa per le 10 di questa mattina in cui farà chiarezza sui dati forniti da Bianco e Girlando. 

Ma quest’ultimo non deve preoccuparsi solo dell’ex primo cittadino etneo in quanto, nel pomeriggio di ieri, è stato richiamato dalla Corte dei Conti che ha rilevato delle discrepanze tra i dati rilevati dalla magistratura contabile e quelli sbandierati dall’amministrazione guidata da Enzo Bianco. In particolare sono sotto la lente d’ingrandimento dei ritardi con i quali la giunta avrebbe risposto alle richieste della Corte.

Tra dati forniti a destra e altri forniti a sinistra, con il solito scaricabarile all’italiana, l’unica certezza rimane l’enorme debito del Comune di Catania, ancora a rischio default.

Santi Liggieri



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