Contestazione

Bianco-Bolt: scatto da centometrista per sfuggire alle mamme inferocite

bolt bianco 29-9-14
29 set 2014 - 16:24

CATANIA - Doveva essere una tranquilla mattinata nell’asilo di via Calipso. Il sindaco Enzo Bianco e l’assessore al welfare Fiorentino Trojano avrebbero dovuto presentare ai genitori dei bambini e alla stampa “gli importanti risultati ottenuti dall’amministrazione con la riorganizzazione dell’assistenza all’infanzia”. Invece si è tramutata in un flop sotto tutti i punti di vista: assessore e sindaco sono stati duramente contestati dalle mamme e, alla chetichella, si sono dati alla fuga. Enzo Bianco, senza rispondere ai molteplici quesiti delle mamme, temendo di essere fatto nero, è andato via come una scheggia, alla pari del giamaicano Usain Bolt.

Il nodo della questione, come già denunciato dal consigliere di Grande Catania Sebastiano Anastasi e dal comitato spontaneo dei genitori dei bambini, riguarda l’esternalizzazione del servizio e il conseguente cambiamento delle maestre. Inoltre si teme la riduzione dell’orario che farebbe il paio con l’aumento delle rette. Anche il sindacato, la Uil, ha chiesto chiarezza all’assessore Trojano in merito al progetto presentato per l’ottenimento dei fondi Pac. Un progetto che nessuno ha letto e che nessuno, almeno al momento, riesce a reperire.

L’assessore, giunto di buon mattino, mentre ancora si procedeva alla pulizia della struttura di via Calipso e alla cura del giardinetto antistante (le mamme sorridenti affermavano – nel frattempo – di aver atteso anni un minimo intervento) ha inizialmente illustrato i risultati raggiunti, evidenziando “l’aumentato numero di bambini presenti rispetto gli anni passati e con l’utilizzo dei fondi pac si avranno 10 asili comunali, 2 asili e 2 spazi gioco a totale carico dei pac e 8 asili di caseggiato a carico della 285″.

“Ridurremo il personale - ha aggiunto Trojano – e passeremo a 71 operatori creando nuovi posti di lavoro e dislocando gli altri dipendenti in altri uffici. Avremo progetti di educazione artistica, in collaborazione con il liceo musicale e l’accademia delle belle arti”.

Inoltre, rispondendo alla nostra domanda in merito al progetto per i fondi Pac, l’assessore ha risposto che “è pubblico e a breve sarà online”, mentre per quanto concerne il personale “si passerà da quello ausiliario agli educatori, che saranno qualificati e laureati,  e così creeremo 24 nuovi posti di lavoro. Ci sarà un mese di cogestione tra i vecchi educatori e i nuovi per far abituare i bambini”.

“Questi fatti sconfiggono - ha concluso - tutti coloro che hanno parlato male delle nostre iniziative”. Purtroppo per l’assessore non è solo l’opposizione che contesta l’amministrazione ma anche le mamme, le quali dopo la nostra intervista lo hanno bersagliato.

“Abbiamo trovato delle zie in queste maestre, dove saranno? – chiedono le mamme -. Ci sarà il servizio pomeridiano? Dov’è il progetto? Non è questione che chi è laureato è qualificato. Ci sono persone che sono da vent’anni qui dentro che hanno una grande esperienza e ce le tolgono. In più non ci sarà la mensa!”.

Il dibattito si fa molto acceso e l’assessore, sopraffatto dal fuoco di fila di proteste, all’arrivo del sindaco “si rifugia” all’interno dell’asilo. Il sindaco Enzo Bianco prova a mettere una toppa. “Il piano di rientro approvato quando non ero sindaco - dichiara Bianco - prevedeva la chiusura di tutti gli asili nido della città. Grazie a un’azione ostinata abbiamo evitato che chiudessero: noi siamo tornati ad un numero significativo e abbiamo intenzione di mantenere questo servizio nel migliore dei modi possibili. Noi non arretriamo e ringrazio l’assessore che ha ottenuto un risultato incredibile”.

Al termine del piccolo tour della struttura, con gli esponenti dell’accademia delle belle arti e dell’unione ciechi, al sindaco è stata consegnata una lettera aperta da parte delle mamme. Nella missiva i genitori chiedono “chiarezza riguardo all’ottenimento dei fondi pac ed all’estrenalizzazione dell’asilo”.

“Data la poca trasparenza – conclude la lettera – le chiediamo di rivolgere la sua attenzione verso i nostri bambini e di chiedersi se è giusto distruggere il loro mondo, togliendo le educatrici che per loro sono fondamentali punti di riferimento”.

Domande che sono rimaste lettera morta. La visita del sindaco è stata un blitz. Vista la brutta aria che tirava è andato via repentinamente, con uno scatto da centometrista degno di Bolt. Se non è record del mondo ci siamo vicini!

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Andrea Sessa



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