Tributi

Biancavilla, regolamento sul “baratto amministrativo”

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21 ott 2015 - 19:51

BIANCAVILLA - Presentata stamani dai consiglieri comunali Ada Vasta (nella foto) e Mario Amato la richiesta indirizzata al presidente del Consiglio Comunale di Biancavilla per l’inserimento all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale dell’approvazione del regolamento sul Baratto Amministrativo.

Si tratta di una delle misure più interessanti contenute nel decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, il cosiddetto Sblocca Italia, che all’articolo 24 prevede “misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”. Una forma di collaborazione tra cittadino e amministrazione locale, attraverso la quale “BARATTARE” la propria manodopera, il proprio lavoro, con le tasse da pagare. Le tasse dovute si trasformano, quindi, in ore da dedicare alle attività in favore della comunità. Chi ha difficoltà economiche potrebbe così saldare i propri debiti con il Comune, sistemando le aree verdi della città, effettuando la manodopera di piazze e strade o occupandosi del recupero di aree e beni immobili inutilizzati.

In particolare l’art. 24 prevede che “i Comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano”.

Siamo convinti che bisogna favorire forme di cittadinanza attiva, anche per venire incontro alle fasce più deboli della comunità biancavillese, promuovendo al tempo stesso il senso civico e la cura del nostro paese. È evidente che la situazione economica di grave crisi che sta attraversando il nostro territorio ha determinato, per alcune fasce sociali di cittadini, l’impossibilità a pagare i tributi comunali. Una volta approvato il regolamento - dice la consigliera Vastae deliberati i progetti sarà possibile consentire a cittadini con un ISEE non superiore ad euro 8500, che hanno tributi comunali non pagati fino all’anno 2014, iscritti a ruolo e non ancora regolarizzati, di svolgere le suddette attività a fronte del pagamento dei tributi. Tale forma di intervento offre un doppio vantaggio in quanto da un lato, i contribuenti in difficoltà potrebbero assolvere ai propri doveri e dall’altro, il Comune può usufruire di forza lavoro, in un periodo in cui sono diminuite notevolmente le risorse economiche. Chiediamo inoltre – conclude la consigliera Vasta – che la Giunta Comunale attui in tempi brevi il baratto amministrativo”.

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Redazione NewSicilia



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