Illegalità

Berretta(PD): “Subito più sicurezza a Librino, Plaja e zona Sud di Catania”

Librino
16 ott 2014 - 06:15

CATANIA - “Mettere in sicurezza il Pua è fondamentale, e bene ha fatto il Sindaco Bianco a chiedere alla Prefettura di vigilare sul rischio di corruzione e infiltrazioni negli appalti, ma in attesa dei programmi di lungo periodo credo sia necessario mettere immediatamente in sicurezza Librino, la Plaja e tutti i quartieri Sud di Catania”.

Lo afferma il parlamentare nazionale del Pd Giuseppe Berretta. Il riferimento è alla richiesta di trasparenza e legalità sul progetto Pua “Catania Sud”, ma anche alle richieste di maggiore sicurezza avanzate dai residenti e dai sindacati di Polizia.

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Giuseppe Berretta

“L’ultima operazione dei Carabinieri, che oggi hanno scoperto un nuovo deposito di droga e un arsenale da guerra nel quartiere di Librino, ci riporta drammaticamente alla realtà quotidiana, quella di Librino come zona franca dell’illegalità – prosegue Berretta – In attesa di un futuro in cui la Zona Sud della città di Catania potrà essere ridisegnata nel suo complesso, è importante anzi prioritario che il Comune faccia il possibile per prestare più attenzione alle esigenze di sicurezza e di miglioramento della qualità della vita vissute oggi dagli abitanti: accanto ai progetti futuri ci sono le esigenze vissute oggi, quotidianamente”.

“Al di là della programmazione di lungo periodo infatti alcune semplici e immediate misure sarebbero estremamente utili – prosegue il deputato etneo – Sono in questo senso condivisibili le proposte avanzate dal sindacato di polizia Siap: riaprire ed utilizzare l’ex Lido Polizia alla Plaja, chiuso da anni, come presidio di sicurezza e punto di riferimento per una vasta area è solo uno degli esempi. Allo stesso modo, non si capisce cosa impedisca ancora il trasferimento del commissariato di Librino a Villa Nitta o che fine abbia fatto il progetto della Cittadella della Polizia da realizzare a Librino, su cui tante riunioni sono state fatte ma senza garantire certezze agli abitanti. Si tratta di tanti tasselli che contribuirebbero a garantire sicurezza e ad affermare la legalità in zone della città che ne hanno estremo bisogno”.

“Una risposta in tempi brevi ai catanesi e agli appartenenti alle forze di polizia è dovuta – conclude il deputato etneo – Sarebbe un segnale tangibile di attenzione verso una parte del territorio catanese che chiede di rinascere domani, ma anche di poter vivere meglio oggi”.

Come riferito dall’on. Berretta, il sindacato di polizia, Siap, in una nota ha proposto alcune iniziative miranti ad aumentare la sicurezza in alcune zone. Così recita il comunicato:

“Con l’apertura della città a forme di partecipazione collettiva  e la possibilità di sfruttare aree  per far vivere ai cittadini il  territorio, bisogna sviluppare l’idea di spalmare meglio le forze di Polizia ottimizzando ciò che è esistente semplificando le procedure di realizzazione.

“Pur ammettendo che le strutturazioni e i mezzi sono insufficienti, per una Catania futura area metropolitana,  lo  sviluppo del territorio passa dall’obbligo di garantirne la sicurezza.

“A questo proposito  il Siap, ha proposto al questore di Catania e al dipartimento di P.S., la riapertura del LIDO POLIZIA di viale Kennedy, chiuso da diversi anni per motivi strutturali. Il Lido Polizia, che aveva una presenza interna di vigilanza, era un punto di riferimento per i cittadini  tutto l’anno. La sua chiusura ha eliminato un ulteriore punto di riferimento. 

“La proposta del Siap, non si limita alla sua riapertura come struttura ricettiva per i poliziotti in estate, ma quale  presidio di Polizia, sfruttarne la sua ubicazione strategica, dotandolo di operatori per il controllo fisso di quest’area  territoriale.  Il litorale Playa, la zona porto/aeroporto sono spazi di una fetta della “movida”  catanese e meta obbligatoria di turisti e quindi di sviluppo commerciale.

“La sua apertura e il possibile  prossimo trasferimento del Commissariato Librino ( territorialmente competente) a  Villa Nitta, sarebbe un importante segnale concreto  di sicurezza in un area, oggi meta di prostituzione, vandalismo e microcriminalità. 

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Redazione NewSicilia



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