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Battaglia eletto ancora segretario dell’unione comunale di Ragusa

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14 nov 2015 - 17:43

RAGUSA - All’unanimità dei votanti, è stato eletto per la seconda volta segretario dell’unione comunale di Ragusa il sen. Gianni Battaglia.

Il salone della federazione provinciale del PD non è riuscito a contenere i tantissimi partecipanti alla riunione, tra cui non solo i delegati del 2° e 3° circolo, ma anche altri amici e compagni che saputo dell’elezione sono accorsi in tanti per testimoniare il loro consenso.

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La votazione è avvenuta, come da regolamento, per alzata di mano e ha registrato un consenso ben oltre la maggioranza assoluta degli aventi diritto, incrementato  rispetto alla prima votazione del 13 luglio.

A votare a favore del nuovo segretario anche i rappresentanti del terzo circolo Giorgio Massari e Elio Accardi. 

La votazione è avvenuta in presenza dell’avv. Gaetano Barone, presidente della commissione provinciale di garanzia del PD, e del responsabile dell’organizzazione provinciale, Gaetano Gaglio, che hanno riscontrato una perfetta coerenza con quanto stabilito dal regolamento e dallo statuto del Pd.

Mimmo Barone, segretario del secondo circolo, ha poi chiesto di rinviare l’elezione degli altri organismi col consenso del segretario, che ha dichiarato: “Con l’elezione di oggi si apre un nuovo cantiere ibleo che saprà valorizzare la nostra identità culturale”, e ancora “c’è bisogno di buona politica, e il Pd può essere tutto questo, deve diventare tutto questo. Il Pd deve essere quello descritto nel proprio statuto, nel manifesto dei valori nel suo codice etico, una comunità di iscritti ed elettori. Ed ancora “un partito aperto, uno spazio concreto di dialogo costruttivo e propositivo; un laboratorio di idee e di progetti, in cui le diverse storie politiche, culturali, di età e di genere diventino fattore di arricchimento e di contaminazione reciproca… una nuova forma organizzativa, diversa da quella finora sperimentata che abbia un unico convergente comune obiettivo: rafforzare il PD a Ragusa, dare voce e speranza al vero cambiamento, contribuire a costruire una forza politica in grado di accettare e vincere la sfida per il governo della città”.

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Il segretario ha voluto sottolineare, poi, che “continuare, come purtroppo alcuni continuano a fare, a ricercare il nemico o più nemici in casa è un esercizio asfittico che non appassiona me e credo non appassioni nessuno e toglie forza ed autorevolezza a tutti ed in particolare a chi svolge ruoli di primo piano a livello politico nelle istituzioni locali e nelle aule parlamentari. Dobbiamo recuperare un legame spezzato con una parte della società che rischia di rimanere esclusa dal dibattito politico.  Con l’elezione  di oggi abbiamo compiuto il primo passo, lo facciamo, purtroppo, registrando il dissenso di una parte del partito, un dissenso che se fondato su motivazioni di natura politica, oggi (ieri) vista l’assenza di alcuni non motivata, dobbiamo assumere come stimolo e ulteriore impegno e propensione all’ascolto e al confronto leale ed autentico. Se invece di altro si tratta, deve essere chiaro che non si accettano atti di prepotenza e che il partito, da noi diretto, non sarà mai il luogo che legittimi il trasformismo, un taxi in cui si sale per convenienza per compiere un tragitto, passando con disinvoltura da destra a sinistra, magari utilizzando l’argomento dell’autonomismo e della vocazione al ”TERRITORIO”, jolly per tutte le stagioni in nome del quale consumare i più arditi e spettacolari salti di quaglia”.  

Concludendo infine: “C’è molto da fare! C’è, dunque, da vivere il presente e immaginare il futuro, conoscendo le radici e senza rinunciare a speranze ed ambizioni. Sono sicuro che insieme ce la faremo”.

 

  

Redazione NewSicilia



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