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Avviso 8, graduatoria finalmente pubblicata tra ricorsi e sorprese

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24 gen 2017 - 18:57

PALERMO - Finalmente, l’esito del bando è stato pubblicato.

Parliamo di quel bando da 136 milioni per avviare i corsi di formazione tradizionale, pubblicato adesso sul sito della Regione Sicilia, nelle pagine del dipartimento della Formazione. La ciliegina sulla torta dovrebbe arrivare venerdì prossimo, quando la graduatoria già pronta e definitiva verrà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale.

Soltanto dopo questo passaggio, gli enti potranno avviare le attività finanziarie e avranno un mese di tempo per farlo, rispettando categoricamente questo termine. Se non dovesse essere così, l’ente in questione perderebbe i soldi. I corsi, secondo l’assessorato diretto da Bruno Marziano, daranno la possibilità a 3-4 mila dipendenti di tornare al lavoro dopo il loro periodo di sospensione o disoccupazione.

Centonovantanove progetti approvati: tra questi, non figura l’Aram, l’ente legato all’inchiesta su Francantonio Genovese, deputato del Pd condannato proprio ieri a 11 anni di carcere per una presunta maxi truffa sui fondi della formazione. Pertanto, l’ente non avrà i fondi. Questo era uno degli ultimi enti finanziati e perderà 1,2 milioni di euro: al suo posto, subentreranno altre società tra cui l’Enaip di Enna.

Prima di arrivare alla pubblicazione sul sito della Regione, il percorso di questo avviso è stato tutt’altro che facile. Erano stati fatti diversi ricorsi alla giustizia amministrativa ed erano sorti alcuni scontri politici: il più recente quello dei Cinque Stelle che avevano presentato denuncia, correlata di controesposto da parte del dirigente generale Gianni Silva, all’autorità Anticorruzione. Questo “botta e risposta” ha prolungato i tempi d’attesa, visto che la pubblicazione sarebbe dovuta avvenire alla fine del 2016. Poi tutto sembrava essere risolto ma come un fulmine a ciel sereno era arrivato un altro ricorso vinto al Tar da un ente che ha complicato notevolmente le cose. Adesso, la graduatoria è stata riveduta, corretta e soprattutto resa disponibile.

Infine, non riceverà i finanziamenti nemmeno l’Anfe, storico ente finito nel ciclone di un’inchiesta a causa di una possibile truffa del presidente Paolo Genco, in manette. Tra l’altro, l’organo era già stato escluso dalla graduatoria provvisoria presentando però delle controdeduzioni che non hanno portato alla riammissione.

Clicca qui per l’elenco completo degli ammessi.

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Redazione NewSicilia



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