Polemiche

Aumenti Sostare,”Bilancio della società, quest’illustre sconosciuto”: M5S critica

strisce blu
23 mar 2016 - 17:02

CATANIA - Continuano le polemiche dopo l’approvazione del nuovo contratto Sostare: ci sono state tante indecisioni, tentennamenti e modifiche all’ultimo minuto che hanno ‘limitato’ i danni per i cittadini.

Il tagliando costerà 12 centesimi in più l’ora (quindi da 75 centesimi si passerà a 87), con modifiche riguardanti l’orario d’esposizione del biglietto: quest’ultimo varrà fino alle 13,30 per la mattina, mentre per il pomeriggio bisognerà esporlo non prima delle 15. La sosta a pagamento durante le ore notturne è prevista solo in alcune aree dalle 21 alle 2 al costo fisso di 1 euro e non più di 50 centesimi l’ora.

Oltre alle critiche del consigliere della IV circoscrizione di Catania Buceti, arrivano quelle del Movimento 5 stelle etneo: “L’aumento della tariffa per la sosta sulle strisce blu - come si evince dal comunicato stampa - è stato approvato dal Consiglio comunale nel nuovo contratto di servizio con la società partecipata Sostare Spa. Nessuno, però, ha affrontato il problema guardando alla realtà dei fatti. Dal dibattito è stato escluso l’unico argomento che meritava di essere approfondito: il conto economico di Sostare Spa, che con questa delibera mette a carico dei cittadini catanesi un costo di 300.000 euro per sanare il bilancio 2014, si è chiuso in negativo per eccesso di costi o per difetto di ricavi?”.

“In una società privata, prima di mettere mano alla copertura delle perdite e alla eventuale ricapitalizzazione, si fanno delle analisi per capire se si possono aumentare i ricavi (se il mercato lo permette) o se si deve operare sul versante dei costi, riducendoli; in mancanza di alternative, la società si scioglie e per Sostare è certamente più semplice fare questo procedimento:  ci si rivolge all’Ente proprietario per ricapitalizzare (con i soldi dei cittadini) perché, in fondo, il dibattito fra Amministrazione e Consiglio non si incentra sulla attendibilità del conto economico e su possibili soluzioni interne della partecipata (oggi, per dirla con una espressione in voga, che serve a fare volatilizzare i risparmi di una vita, si direbbe bail in) ma su come fare apparire necessaria una soluzione che mette mano nelle tasche dei cittadini”.

“Ricordiamo – a conclusione del comunicato – che il collegio sindacale della società Sostare (asseverazione ex art. 6, comma 4, del D.L. 95/212, redatta l’8/1/2016 dall’organo di revisione contabile del Comune di Catania, Prot. 157/REV) non ha nemmeno certificato la discordanza nei rapporti debitori/creditori con l’Ente proprietario.
In definitiva, si è discusso in Consiglio Comunale sul ripianamento della perdita di Sostare Spa senza avere cognizione sulla attendibilità dei valori espressi nel bilancio”.

Gabriele Paratore



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