Intervista

Attaguile (Noi con Salvini): “Matteo ha un grande progetto per il Sud”

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L'onorevole Angelo Attaguile stringe la mano a Matteo Salvini
8 feb 2015 - 06:20

PALERMO - Oggi sarà il giorno della “storica” venuta di Matteo Salvini a Palermo per incontrare gli attivisti e i rappresentanti del neonato movimento “Noi con Salvini” e per tirare le fila di un’esperienza che anche al sud sta suscitando consensi ma anche roventi polemiche.

Infatti sull’onda dell’orgoglio “terrone” sono previste delle proteste nel capoluogo siciliano proprio contro il leader leghista. A parlare del progetto della Lega in salsa siciliana è il deputato Angelo Attaguile da Grammichele che ha militato nell’Mpa, deputato nazionale dal 2013 nel gruppo leghista, ex democristiano ed ex presidente del Catania.

- Onorevole Attaguile lei è il responsabile del movimento “Noi con Salvini” in Sicilia. Di cosa parlerà il vostro leader a Palermo?

“I punti del programma di Salvini sono noti. Si parlerà di come contrastare l’immigrazione clandestina, di come abbattere la tassazione al 15% e di come dare una svolta per il paese. Vogliamo valorizzare le specificità delle regioni specie del sud. Salvini pensa a un’Europa delle regioni e occorre far ripartire lavoro ed economia”.

- Come farete a convincere gli scettici e tutti quei siciliani che ricordano la Lega per gli insulti al meridione?

“La Lega di oggi non è la stessa di una volta. Salvini ha dato una svolta ponendo le basi per un movimento nazionale che potrà riunificare il centrodestra. Se nel passato c’è stato qualche sbaglio o qualche scaramuccia occorre superare quella fase: oggi siamo tutti insieme per l’Italia e Salvini stesso si è scusato. Due anni fa quando mi sono iscritto al gruppo hanno aggiunto nella dicitura “Lega e autonomie” e c’è grande rispetto per la Sicilia e il sud, altrimenti non sarei in questo movimento”.

- Oggi si prevedono contestazioni per Matteo Salvini…

“Ringrazio la polizia e la prefettura per l’attenzione e per le misure di sicurezza previste. La nostra terra avrebbe bisogno di incontri e non di scontri. I centri sociali, contrari a Salvini, possono protestare ma sarebbe bene farlo democraticamente e civilmente. Noi siamo sicuri delle nostre idee e della nostra buona fede e la venuta di Matteo non è certo una provocazione”.

- Il vostro movimento è in forte crescita. Buttafuoco ha paventato che però molti saliranno sul carro e ha parlato in termini non lusinghieri di coloro che sono già dentro questo progetto. Si sente chiamato in causa dalle parole del giornalista?

“No, non mi sento chiamato in causa. Io ho fatto parte del gruppo della Lega quando era in piena crisi e ho contribuito, tra gli altri, al rilancio del partito. Inoltre sono alla mia prima legislatura dopo la conclusione della mia vicenda giudiziaria e posso garantire che sul carro non saliranno tutti, Chi avrà già due legislature non sarà candidabile con noi e abbiamo già rifiutato l’ingresso di 3 – 4 deputati regionali. Nelle prossime elezioni presenteremo liste con nomi nuovi: ci vuole una riscossa politica”.

- Che ne penserebbe Raffaele Lombardo di Salvini?

“Io ho rotto con Lombardo proprio perché non ha condiviso il mio impegno per la Lega e su questo punto ci siamo allontanati. So che non si occupa più attivamente di politica. Vedo che i suoi amici sono in altri partiti…”.

- Da quali tradizioni politiche provengono i vostri simpatizzati? Estrema destra, autonomisti?

“Ci sono persone che non si sono mai interessate di politica e sono coinvolti dal progetto ma ci sono anche coloro che vengono dal centro e da destra. Ricordo che Don Sturzo è stato uno dei padri dell’autonomia. Comunque la maggior parte proviene dall’area dei delusi del centrodestra”.

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Andrea Sessa



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