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Aste giudiziarie: Avviso Pubblico chiede la moratoria di un anno

11 feb 2015 - 11:50

RAGUSA - Migliaia di famiglie siciliane hanno la prima casa all’asta. Complice la crisi galoppante e la chiusura delle aziende è emersa negli ultimi anni questa piaga che sta flagellando in particolar modo la Sicilia orientale e la provincia di Ragusa.

Nel maggio del 2013 a Vittoria l’operaio Giovanni Guarascio è morto dopo una lunga agonia: l’uomo si era dato fuoco come estremo gesto per difendere la propria abitazione dall’asta giudiziaria.

Molteplici sono i casi all’ordine del giorno e i Forconi e Avviso Pubblico hanno condotto una battaglia per il riconoscimento dell’impignorabilità della prima casa.

Il presidente di Avviso Pubblico Roberto Montà ha inviato una lettera, a nome di tutti i Presidenti di regione e dei sindaci e amministratori di ogni parte del paese che fanno parte della sua rete associativa, al presidente del consiglio Matteo Renzi, al presidente del senato Pietro Grasso e all’omologo della camera Laura Boldrini, per chiedere Loro una audizione.

I contenuti riguardano proprio il disegno di legge che punta a riformare alcune disposizioni in materia di espropriazioni immobiliari e di riscossione esattoriale. Il testo è stato redatto dal vicepresidente di Avviso Pubblico l’avvocato Piero Gurrieri che ha sottoscritto la lettera anche quale coordinatore della conferenza dei sindaci costituitasi in Sicilia nel giugno del 2013, dalla quale è partita l’iniziativa.

Si tratta di un disegno di legge che è approdato al Parlamento dopo essere stato approvato all’unanimità dall’Ars e che intende aggredire i nodi di un sistema in parte iniquo con strumenti equilibrati e soluzioni praticabili.

Il voto unanime dell’Ars ha dimostrato infatti l’esistenza di una larghissima convergenza tra le formazioni politiche attorno a questa proposta legislativa, ma intanto i procedimenti di espropriazione immobiliare vanno avanti.

Avviso Pubblico chiede che il governo intervenga subito con un provvedimento di urgenza che, nelle more dell’esame parlamentare del disegno di legge, stabilisca la sospensione, in tutti i tribunali, del corso delle procedure di espropriazione.

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Andrea Sessa



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