Petrolio

Ars, il Pd e Crocetta votano a favore delle trivelle. M5S: “Sicilia svenduta”

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24 set 2015 - 10:49

PALERMO - Sulle trivellazioni il Pd ieri all’Ars ha operato una precisa scelta di campo votando contro il referendum abrogativo delle norme nazionali che regolano le autorizzazioni per l’estrazione di idrocarburi.

Il che equivale a un sì alle trivelle anche se il referendum abrogativo è stato approvato da altre Regioni, come il Molise e la Sardegna.

L’opposizione punta il dito contro il presidente Crocetta e in particolare il Movimento 5 Stelle definisce il voto contrario al referendum “un gesto vile che porterà altri danni ambientali nelle nostre terre e nei nostri mari”.

Per il presidente della commissione Ambiente all’Ars Giampiero Trizzino (M5S): “In giorni come questo, mi vergogno di essere siciliano. Non volevo credere ai miei occhi quando ho visto quasi tutti i deputati del Pd spingere il bottone rosso”.

E così, solo la Sicilia non farà parte del gruppetto di Regioni che proporranno il referendum abrogativo per i due quesiti relativi all’art.38 dello ‘Sblocca Italia’ e all’art.35 del decreto Sviluppo.

I pentastellati hanno anche reso noti i nomi dei deputati che hanno detto si, incondizionatamente, alle trivellazioni per il petrolio in Sicilia: Alloro (Pd), Arancio (Pd), Barbagallo (Pd), Cracolici (Pd), Di Giacinto (Meg-Ps), Gennuso (Pds-Mpa), Gucciardi (Pd), Laccoto (Pd), Lo Giudice (Pdr), Lupo (Pd), Malafarina (Meg-Ps), Marziano (Pd), Milazzo (Pd), Rinaldi (Pd), Ruggirello (Pd).

L’ormai ex deputato Fabrizio Ferrandeli ha commentato: “Si può essere favorevoli o contrari alle trivellazioni in Sicilia, ma il voto dell’Ars di oggi contro il referendum #notriv conferma che questi qui, i deputati che sostengono Crocetta, sono allergici alla democrazia e soprattutto hanno una paura matta a dare la parola ai siciliani #tuttiacasa”.

Anche il deputato di Sel Erasmo Palazzotto è intervenuto in merito: “Questo Parlamento e questo Governo regionale dimostrano ancora una volta di lavorare per la tutela dei grandi interessi economici e non per la difesa degli interessi dei siciliani. La Sicilia sarà una delle regioni più colpite dalle trivellazioni ed è surreale che sia l’unica a non chiedere un referendum affinché siano i cittadini a decidere del proprio futuro”.

Sul voto contrario al referendum abrogativo interviene anche Fratelli d’Italia con Sandro Pappalardo:Non ci stupisce più nulla di questo governo regionale svenduto ai poteri forti, all’antimafia di facciata, ai Tutino, ai Sampieri, e anche ai petrolieri. Il Pd e Crocetta danno la loro approvazione alle trivellazioni in una terra che ha pagato uno scotto durissimo, sia in termini ambientali sia in termini di vite umane, nei confronti dell’oro nero”.

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Andrea Sessa



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