La Decisione

Ars: arriva il via libera dell’Assemblea regionale per la nuova legge sull’acqua pubblica

ars
11 ago 2015 - 10:38

SICILIA – È arrivato in tarda serata il via libera dell’Assemblea regionale siciliana sulla nuova legge sull’acqua pubblica. L’articolato era stato approvato dall’aula presieduta da Giovanni Ardizzone prima delle 20, ma per il sì definitivo si è dovuto attendere il voto del rendiconto della Regione siciliana 2014.

Il ddl apre la gestione pubblica del servizio idrico che potrà essere affidata sia a enti di diritto pubblico che ai privati o a società miste. Non solo. È stata approvata, a maggioranza, anche una norma che consentirà al Presidente Crocetta di rescindere il contratto con la società che dal 2004 si occupa degli invasi e la vendita dell’acqua all’ingrosso.

La riforma dell’acqua contiene anche alcune norme di “solidarietà” come la garanzia di un quantitativo “minimo vitale” di 50 litri al giorno per i cittadini morosi e un fondo di sostegno per il pagamento delle bollette delle famiglie meno abbienti.

L’acqua che non può essere utilizzata per fini alimentari avrà una tariffa scontata del 50%, come prevede un emendamento del governo Crocetta, votato dall’aula.

“Una legge non eccezionale, che i partiti hanno provato a rovinare. Il nostro apporto ha contribuito a migliorarla nettamente e a introdurre principi positivi in direzione dell’acqua pubblica, per la quale ci spendiamo da sempre”. Così il Movimento 5 Stelle ha commentato la scelta.

Positivo anche il commento di Giovanni Panepinto, deputato regionale del Pd e promotore della legge sulla riforma del servizio idrico in Sicilia. ”Dal 2006 lavoro, insieme con associazioni, cittadini, amministratori, movimenti referendari e forze sociali, per raggiungere questo obiettivo: con la legge sulla ripubblicizzazione dell’acqua la Sicilia fa valere con dignità la propria autonomia legislativa”. E ha aggiunto “Abbiamo approvato una riforma vera che mette al centro i concreti interessi dei siciliani. Ringrazio i tanti che hanno creduto in questo percorso e che hanno contribuito a sostenere questa riforma, dentro e fuori il Parlamento”.

Il capogruppo dell’Udc all’Ars Mimmo Turano ha affermato: ”Con la legge approvata ieri restituiamo concretezza al principio dell’acqua bene assoluto e patrimonio di tutti e cancelliamo la vergogna di 40 anni di servizio affidato ai privati. La nuova legge riafferma la pubblicità della risorsa e il diritto dei cittadini ad accedervi a costi ragionevoli e ridisegna con coerenza il percorso operativo a livello locale per la ripubblicizzazione della gestione del servizio idrico negli Ambiti Territoriali Ottimali esistenti”. E ha concluso “Finiamo la sessione estiva dei lavori parlamentari con il grande risultato di una riforma importantissima, con l’approvazione della legge sulla tassa automobilistica regionale, della norma d’urgenza per il contenimento della popolazione di cinghiali selvatici ed anche del rendiconto generale della regione per l’anno 2014. Un’accelerazione e un impegno da parte del Parlamento che sono un segnale importante per tutti i siciliani”.

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Redazione NewSicilia



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