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Approvato il mutuo da 1,7 miliardi, Musumeci: “Crocetta indebita due generazioni”

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28 gen 2015 - 21:01

PALERMO - Dopo l’ennesima seduta convulsa, con tanto di blocco del sistema di voto elettronico e conseguente ricorso alle palline bianche e nere per votare, i deputati della maggioranza di Crocetta hanno approvato il maxi mutuo di  quasi 1,8 miliardi,

L'elenco dei deputati che hanno votato favorevolmente

L’elenco dei deputati che hanno votato favorevolmente

Di conseguenza per i prossimi trent’anni i siciliani avranno sul groppone questo mutuo che porterà a un conseguente aumento della tassazione. Dopo il colpo di mano dell’Ars di ieri che aveva rispedito in commissione il mutuo, mettendo a nudo l’incapacità del governo di farlo apporvare, stavolta il mutuo è passato.

Il maxi mutuo servirà – secondo l’assessore Baccei – a compensare i buchi della sanità e per ripianare i debiti del settore che se non saldati porterebbero al commissariamento e al pagamento di pesanti penali.

E così fino al 2045 ogni mese dovranno essere sborsati ben sei milioni ogni mese per ripianare il mutuo votato, come già detto, dalla maggioranza in quanto le opposizioni hanno abbandonato l’aula al momento del voto.

Durissimi gli interventi contrari al mutuo. Per Valentina Zafarana del Movimento Cinque Stelle il governo ha chiesto ai siciliani di “incatenare il loro destino ad un altro mutuo e si attacca l’opposizione definendo la nostra posizione pura demagogia. Siete voi la vera antipolitica, state ciecamente correndo verso il burrone, pur di mantenere i vostri privilegi. Avete venduto la Sicilia per un piatto di lenticchie!”.

Perentorie le parole di Nello Musumeci: “Abbiamo lasciato sola in aula la maggioranza di Crocetta di fronte alle proprie responsabilità. HI deputati del centrosinistra hanno votato per un mutuo che peserà sulle tasche dei siciliani per altre due generazioni. E alla fine del voto hanno persino applaudito. Invece di pretendere dal governo di Roma la restituzione del denaro che è stato negato per decenni alla Regione, Crocetta rinuncia al contenzioso col governo Renzi e pensa di far quadrare i conti indebitando sempre più i salassati contribuenti siciliani. Era questa la rivoluzione annunciata?”.

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Andrea Sessa



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