Denuncia

Anziano arso vivo, Coltraro: “Serve maggiore presenza delle istituzioni”

Giambattista-Coltraro
11 ott 2016 - 10:11

SIRACUSA –  “Oltre a suscitare indignazione, il grave atto commesso da un gruppo di teppistelli di quartiere, che ha ridotto in fin di vita, a Siracusa, un anziano, ci impone un’attenta riflessione sui livelli di sicurezza del nostro territorio provinciale e fa emergere la necessità di rivedere il sistema di assistenza offerto dagli enti locali alle fasce più deboli, maggiormente esposte al rischio di violenze, come la cronaca, ormai da tempo, ci insegna”.

A dichiararlo è Giambattista Coltraro, capogruppo di Sicilia Democratica all’Ars, in merito alla brutale aggressione, avvenuta qualche giorno fa, nei confronti di un anziano di 80 anni , Giuseppe Scarso, picchiato e bruciato vivo all’interno della sua abitazione.

“La popolazione invecchia – sottolinea Coltraro – e di conseguenza i Comuni devono mettere in campo tutte quelle azioni atte a tutelare i pensionati, specie quelli che non possono contare sul supporto dei propri familiari e non vogliono rinunciare ai comfort delle proprie abitazioni, dove custodiscono i ricordi di una vita e che li aiutano a superare la solitudine”.

”Una solitudine – aggiunge il deputato regionale – che spesso diventa calamita per i malintenzionati e che va contrastata, appunto, con la presenza più massiccia delle istituzioni. Pur nelle ristrettezze di cassa che si ritrovano a fronteggiare, i servizi sociali dovrebbero, infatti, tornare a svolgere attività di monitoraggio “porta a porta” per accertarsi delle condizioni di vita delle singole persone di oltre 65 anni, specie se affette da particolari patologie, garantendo loro “presenze” oltre che prestazioni qualificate, magari strutturando una catena di volontariato, attraverso il coinvolgimento delle associazioni”.

“Sarebbe auspicabile – afferma Coltraro – un intervento più incisivo delle Forze dell’Ordine, per la grande funzione di deterrente che gli uomini in divisa riescono a esercitare sui potenziali delinquenti. Potrebbero, ad esempio, essere formate tra gli agenti di Polizia municipale figure da destinare al supporto della popolazione della terza età”.

“La gente – ha concluso – deve tornare a sentire la vicinanza delle istituzioni e forze di polizia, rompendo quei silenzi che ancora risultano letali e che ostacolano, come nel caso specifico dell’ottantenne preso a fuoco da una banda di piccoli balordi, il percorso della giustizia”.

Nei prossimi giorni il deputato regionale chiederà un incontro al Prefetto di Siracusa, Armando Gradone, con il fine di discutere circa l’ordine e la sicurezza in provincia e nel capoluogo, soprattutto nelle zone dove, ordinariamente, si verificano atti di bullismo.

Redazione NewSicilia



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