Proposta

Anastasi (Grande Catania): “Nuovo Isee iniquo: subito tavolo tecnico per rivedere parametri”

anastasi
20 gen 2015 - 15:10

CATANIA - I parametri del nuovo Isee (Indicatore Situazione Economica Equivalente), in vigore dal primo gennaio, hanno fatto storcere il naso a cittadini, Caf, associazioni di disabili e studentesche.

La compilazione del modulo Isee è, infatti, necessaria per il welfare: stabilisce quanto pagare – ad esempio – per le mense, le tasse universitarie, gli asili nido, servizi per l’infanzia, abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico o bonus sui tributi locali (come la Tarsu o le rateizzazioni di Equitalia).

In passato tanti sono stati i “furbetti” che hanno dichiarato reddito zero e il governo per cercare di stanarli ha cambiato i parametri, lasciando meno spazio all’autocertificazione e analizzando i valori di conti correnti e depositi attraverso l’anagrafe tributaria.

Inoltre, per quanto concerne il patrimonio immobiliare, il valore della casa si farà basandosi non più sull’Ici ma sull’Imu che porterà a un aumento del 60% del valore fiscale.

Secondo una stima del Sole 24 Ore un appartamento da 60mila euro ai fini Ici (e quindi da 96mila euro ai fini Imu) valeva 1.671 euro nel vecchio Isee (cioè il 20% di 8.354 euro, risultato della sottrazione fra 60mila e la franchigia da 51.646 euro), da gennaio prossimo salirà invece a 5.800 euro (+247,1%).

Da qui la denuncia del consigliere di Grande Catania Sebastiano Anastasi: “Il nuovo Isee ha rivisto i parametri: si dovranno mettere le giacenze di denaro, compreso il conto corrente, e il patrimonio immobiliare sarà valutato diversamente e la casa costituirà quindi un reddito ancora più pesante e in una regione dove moltissime famiglie hanno investito sull’immobile di proprietà si tratta di una stangata”.

“Fatto ancora più grave - spiega Anastasi – è che la pensione sociale o di invalidità costituirà reddito. Così facendo centinaia di famiglie catanesi con questo sistema rimarranno fuori dal welfare pur avendone bisogno. Si modificheranno gli sgravi sulla Tarsu e non avranno diritto ad alcuna esenzione o bonus socio sanitario”.

La proposta del consigliere è quella di istituire un tavolo tecnico che riveda le fasce di reddito per i servizi di assistenza alle persone bisognose.

“Il nuovo Isee - evidenzia Anastasi – è vero che intercetterà i furbi ma colpirà le fasce più deboli che saranno massacrate. Così propongo di mettere in piedi un confronto, in un apposito tavolo tecnico, tra le associazioni dei disabili, i sindacati e il Comune per rivedere i parametri Isee e tutelare le famiglie dove il reddito è costituito esclusivamente dalle pensioni sociali”.

L’esponente di Grande Catania chiede con forza all’amministrazione un confronto anche con gli assistenti sociali per dare vita a un documento che riequilibri le fasce di reddito. Anastasi porterà il tema in consiglio e ha già espressamente formulato una richiesta all’amministrazione.

“Il nuovo Isee – conclude - è un cavallo di Troia che potrà devastare la Sicilia se non si pongono adeguati argini”.

 

 

 

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Andrea Sessa



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