Cambiamento

Amt, La Rosa: “Azienda ha sbagliato, bisogna migliorare”. La Fast: “Finalmente presidente all’altezza”

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9 nov 2016 - 11:21

CATANIA – “Lavoriamo sodo per migliorare il servizio e portare avanti il progetto di mobilità sostenibile”. Esordisce così il presidente dell’Azienda Metropolitana Trasporti, Puccio La Rosa, analizzando quanto fatto in circa un mese di lavoro.

Un percorso, però, che non può essere fatto da soli: “Abbiamo trovato l’intesa con i sindacati e con le forze dell’ordine per avere maggiori garanzie in questo momento di cambiamento in cui ci siamo prefissati degli obiettivi importanti per garantire al 100% il servizio a questa città”.

Uno è quello di aumentare le vetture: “Ci sono stati momenti in cui c’erano appena 50 mezzi in circolazione – prosegue La Rosa -. Pochi per questa città, dove oggi stiamo riuscendo a garantirne circa 95 al giorno. Ma per noi non basta: cercheremo di arrivare a 130 per il mese di dicembre”.

Tra gli altri punti della nuova gestione c’è la lotta ai “portoghesi”: “Purtroppo sono molti quelli che, ancora, tentano di fare i furbetti senza pagare il biglietto. Stiamo cercando di contrastare il fenomeno e in questo i dipendenti hanno dimostrato un grande spirito di collaborazione. Così come le forze dell’ordine, che ci hanno dato la loro disponibilità ad aiutarci in questo momento difficile. Al momento abbiamo fatto circa 160 verbali al giorno”.

Ed è proprio la sinergia con i sindacati e i lavoratori che può dare una marcia in più, dato che il dialogo tra le due parti, in “freddo” fino a qualche mese fa, sembra essere molto proficuo. Giorni fa l’azienda ha ringraziato i dipendenti per l’ottimo lavoro e gli ottimi risultati ottenuti nei giorni 1 e 2 novembre.

E, a confermare il ritrovato rapporto è anche il rappresentate della Fast Confsal, Giovanni Lo Schiavo: “Finalmente abbiamo un presidente all’altezza della situazione, che sta vicino al personale e che, nonostante le mille difficoltà, riesce a dare un reale contributo. Una vera e propria inversione di tendenza rispetto al passato, con il fine ultimo di difendere il patrimonio dell’AMT”.

Un presidente che ha risposto presente anche dopo il tentativo di aggressione di ieri su un autobus e che non è passato inosservato agli occhi del sindacato: “Spero che l’azienda e le istituzioni preposte continuino a fare il possibile per garantire il servizio e combattere l’evasione”.

Andrea Lo Giudice



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