Trasporti

Amt, Fast e Cisal si abbattono su Lungaro: “Basta parole, ci vogliono i fatti!”

Amt
29 ago 2016 - 10:29

CATANIA - Più che le parole ci vorrebbero i fatti. Da mesi i sindacati Fast e Cisal combattono una dura battaglia per difendere i dipendenti dell’Azienda Metropolitana Trasporti, sempre più in deficit e per cui non è stata illustrata nessuna soluzione per uscire dalla crisi.

Ancora una volta, dunque, i sindacati sono sul piede di guerra: “Se con l’assessore Girlando – spiegano Giovanni Lo Schiavo della Fast e Romualdo Moschella della Cisal – stiamo valutando delle opzioni per risollevare l’Amt, il presidente Lungaro continua a non fare nulla di concreto”.

I mezzi, infatti, continuano ad essere obsoleti, con aria condizionata non funzionante e macchine obliteratrici fuori uso. In totale, in media, non si contano più di 60 autobus giornalieri in circolazione, pochi (per non dire pochissimi) in una città metropolitana come Catania e che deve soddisfare un grande bacino di utenza.

E se in questo periodo si è potuto rifiatare, dal prossimo 14 settembre la situazione potrebbe precipitare improvvisamente con la riapertura delle scuole e con la conseguente maggiore necessità di dover garantire il servizio di trasporto urbano.

Altri problemi, poi, derivano dall’insoddisfazione dei dipendenti e dal mancato pagamento di alcune quote contributive: “Stiamo aspettando il pagamento del mese di agosto, in cuoi verificheremo anche il versamento di alcune somme trattenute ingiustamente e non versate agli istituti finanziari. Qualora dovessero mancare saremo pronti a dare nuovamente battaglia con uno sciopero di 24 ore”.

Andrea Lo Giudice



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