Trasporto urbano

Amt, Regione stralcia norme del ddl di assestamento: cassati oltre 2 milioni

Amt
29 nov 2016 - 18:30

CATANIA -Una vergogna tutta siciliana“, è quello che dichiarano Romualdo Moschella della Cisal e Giovanni Lo Schiavo della Fast, riguardo al comportamento del presidente Ars Giovanni Ardizzone.

Proprio i sindacati autonomi Faisa/Cisal e Fast/Confsal, hanno contestato con forza Ardizzone. Quest’ultimo ha distrutto molte norme del disegno di legge di assestamento. Tra le “norme stralciate”, vi è quella riguardante i 2 milioni e 300 mila euro destinati all’Amt di Catania, società erogatrice del trasporto pubblico urbano.

Siamo indignati e condanniamo senza appello, la determinazione assunta dal presidente dell’ARS Ardizzone – dichiarano Moschella e Lo Schiavo -. Non è possibile immaginare ed accettare una tale sciagurata ed irresponsabile scelta politica, dove tutto il Governo Regionale ha compartecipato, con in testa il Governatore Crocetta, a scapito dell’AMT/SPA, dei suoi lavoratori dipendenti e di tutta la collettività catanese“.

Il TPL (Trasporto Pubblico Locale) in Sicilia è ormai al collasso, e a farne le spese, oggi più che mai, è proprio l’azienda erogatrice del servizio pubblico di trasporto urbano a Catania, che da qualche mese a questa parte – grazie al nuovo Management – ha intrapreso un percorso virtuoso.

Concludono Moschella e Lo Schiavo: “Se nel giro di alcuni giorni non dovessimo riscontrare il cambio di rotta a tale riguardo da parte del Governo Regionale, la Faisa e la Fast, intraprenderanno le dovute ed opportune iniziative sindacali, ivi compresi azioni di sciopero dei lavoratori e sit in di protesta“.

Redazione NewSicilia



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