Elezioni

Amministrative in Sicilia: candidati e aggiornamenti

Elezioni
3 giu 2016 - 18:43

CATANIA - Una domenica che cambierà il volto di 1363 comuni italiani, a cominciare da Milano e Roma, passando per Torino, Bologna e Cagliari. In Sicilia sono diverse le città in cui la gente andrà a votare, fra tutte Vittoria (Ragusa), Noto e Lentini (Siracusa), Alcamo (Trapani), Porto Empedocle (Agrigento) e Capo D’Orlando (Messina).

Scendendo nel dettaglio, arrivando quindi a Catania, sono 4 i comuni in causa: Caltagirone, Giarre, Grammichele e Ramacca. In totale sono 904 i candidati: 883 al consiglio e 21 a sindaco.

Dopo il silenzio elettorale di domani, quindi, domenica 5 giugno i votanti si presenteranno al seggio di residenza muniti di un documento d’identità valido e della propria tessera elettorale: si potrà votare dalle 7 alle 23, per i comuni chiamati al ballottaggio quest’ultimo è fissato per il 19 giugno.

Vediamo, nel Catanese, la situazione comune per comune.

Caltagirone: il comune calatino pare essere quello dove tira maggiormente una brutta aria. I conti non tornano e i sindaci candidati hanno voluto ‘sorvolare’ sull’argomento. La Guardia di Finanza, infatti, ha deciso di indagare sui bilanci dell’amministrazione comunale dell’ex sindaco Pignataro rendendo indirettamente ‘scomoda’ la poltrona di sindaco di Caltagirone. Le amministrative sono state combattute soprattutto sui social, dove la campagna elettorale ha riscontrato i maggiori botta e risposta. Per sostituire l’uscente sindaco Nicola Bonanno se la giocano ben sei candidati: Giacomo, detto Gianfranco, Cosentino (Fronte Nazionale Siciliano – Sicilia Indipendente); Giuseppina Giannetto (Caltagirone Popolare), Gino Ioppolo (Caltagirone ci unisce, Forza Italia, Caltagirone Domani, Patto dei democratici per le riforme – Sicilia futura, Noi Calatini), Francesco Pignataro (Partito Democratico, La città che vogliamo, Moderati per Caltagirone, Il Quadrifoglio), Fabio Roccuzzo (Bene in comune, Cambiamo la città) e Giulio Sinatra (Movimento 5 Stelle).

Giarre: Il sindaco uscente Bonaccorsi, insieme con Bonanno, è l’unico a non essersi ricandidato in queste elezioni. Da segnalare una forte polemica durante questa campagna elettorale: si parla infatti di strumentalizzazione elettorale portata avanti dal presidente della Regione, Rosario Crocetta in merito all’ospedale di Giarre, chiuso da parecchio tempo e adesso con la volontà di riaprirlo. I giarresi non ci stanno, mentre Crocetta dal canto suo intende aspettare la fine delle elezioni per discutere il tutto con la nuova amministrazione comunale. Per sostituire l’uscente sindaco Roberto Bonaccorsi sono quattro i candidati alla poltrona: Salvo Vitale (Democratici per Giarre, Giarre nel Cuore e Progetto per Giarre), Tania Spitalieri (Sicilia Futura, Proposta popolare, Giarre 2.0, Il Megafono e Il Quadrifoglio), Angelo D’Anna (Insieme per il bene comune, Giarre Evviva, idee per cambiare e Citta’ Viva) e Francesco Candido (M5S).

Grammichele: amministrative molto attive a Grammichele, con diversi comizi effettuati da tutti i candidati alla poltrona. La gente sceglierà se confermare il sindaco uscente Salvatore Canzoniere (Grammichele Libera) o votare uno degli altri cinque candidati in corsa: Antonino Amarù (Città Ideale), Salvatore Cannizzo (Noi con Salvatore Cannizzo Sindaco), Giuseppe Piccolo (PD, Progetto Comune, Puntiamo su Piccolo e Prima di tutto Grammichele), Giuseppe Purpora (M5S) e Francesco Specchiale (Ideazione Io C’entro Insieme per Grammichele, Lavoriamo per Grammichele, Sviluppo Legalita, Idea in movimento Specchiale Sindaco e La rinascita).

Ramacca: i favori del pronostico pare averli Francesco Nicodemo, uomo amato dalla gente ramacchese e che ha già ricoperto vari ruoli all’interno dell’amministrazione comunale. Dura la riconferma per il sindaco uscente Zappalà, sostenuto dal Partito Democratico. Ad ogni modo, la scelta del popolo di Ramacca potrà ricadere sull’attuale sindaco Francesco Zappalà (PD), Francesco Nicodemo (FacciAmo Ramacca), l’ex deputato regionale Pippo Limoli (Ramacca domani, Io c’entro, Rivivere Ramacca, Per Ramacca con orgoglio e Primavera Ramacca), Paolo D’Amato (Progetto Sicilia) e Gaetano Nicolosi (M5S).

Queste elezioni sono di fondamentale importanza, la gente potrà decidere chi sarà la propria guida avendo il potere indiscusso di scegliere e, subito dopo, sperare che il post elezioni e la nuova carica per chi si siederà in poltrona non sarà un fallimento o causa di scandali e polemiche: come diceva Paolo Borsellino, “il cambiamento si fa dentro una cabina elettorale, con la matita in mano”.

Arriverà questo cambiamento?

Gabriele Paratore



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