Elezioni

Amministrative 2016, oggi urne aperte fino alle 23

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19 giu 2016 - 10:35

SICILIA – Si vota oggi in 9 comuni siciliani per dare un verdetto finale e decidere chi coprirà il tanto bramato incarico di sindaco per i prossimi anni, assumendosi una responsabilità non da poco.

Si è giunti, infatti, al ballottaggio, per cui ben 278.000 cittadini avranno la possibilità di votare, almeno fino alle 23,00.

I protagonisti di quest’ultimo atto saranno i due candidati che, nel primo turno, si sono aggiudicati il maggior numero di preferenze senza tuttavia che nessuno dei due abbia ottenuto il 50% più uno dei voti. I due contendenti, nelle ultime due settimane, hanno avuto la possibilità di continuare la propria campagna elettorale, stringendo nuove proficue alleanze e sigillando apparentamenti ufficiali.

L’intento è quello di creare nuovi schemi ed equilibri che possano imporsi su quelli venuti a galla dalle elezioni del 5 giugno e, magari, stravolgere le sorti di queste amministrative 2016.

I comuni interessati, 9 come dicevamo prima, sono: Canicattì, Favara e Porto Empedocle (in provincia di Agrigento), Caltagirone e Giarre (in provincia di Catania), Vittoria (in provincia di Ragusa), Lentini e Noto (in provincia di Siracusa) e Alcamo (in provincia di Trapani).

Particolare la situazione che si è venuta a creare a Vittoria, dove l’inchiesta della procura di Catania ha coinvolto entrambi i candidati, Giovanni Moscato e Francesco Agnello, per l’accusa di voto di scambio con la mafia, creando un clima di forte tensione. Ci si è addirittura chiesti se l’indagine avrebbe portato alla sospensione delle elezioni, ma la prefettura di Ragusa ha rassicurato i cittadini e ha affermato che non ci sono elementi oggettivi sufficienti a indurre a un intervento esterno.

Polemiche anche a Favara, dove a contendersi l’incarico di primo cittadino sono il Movimento 5 Stelle di Anna Alba, che ha dovuto ritirare l’assessore Angelo Todaro a causa della parentela con Antonino Costa, condannato per favoreggiamenti nei confronti del boss Geraldino Messina, e il Pd di Gabriella Bruccoleri, che ha mantenuto in squadra Antonio Alba nonostante l’azienda di famiglia sia stata, pochi anni fa, oggetto di un’interdittiva antimafia.

Clelia Mulà



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