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Amianto: il M5S denuncia gravi ritardi e inadempienze nella mappatura

12 feb 2015 - 18:40

PALERMO - Una legge recentemente approvata ma già disattesa. L’emergenza amianto, affrontata dall’Ars con la legge numero 10 del 2014, nonostante le norme esistenti non è affrontata a dovere.

La denuncia arriva dal gruppo parlamentare dei pentastellati che hanno inviato una missiva agli assessorati regionali per spronarli a “colmare i ritardi operativi e partecipare al tavolo tecnico per sbloccare piano e fondi”.

La missiva è stata sottoscritta da Claudia Mannino (Camera), dai deputati all’Ars Giampiero Trizzino, Giorgio Ciaccio, Valentina Palmeri, Valentina Zafarana e Stefano Zito e dall’eurodeputato Ignazio Corrao.

La legge regionale recentemente approvata intende affrontare l’emergenza amianto attraverso un’azione capillare sul territorio di censimento, mappatura e bonifica.

“Consapevoli della necessità di un controllo politico e parlamentare sull’attuazione di una normativa così importante – scrivono i deputati M5S – già dal settembre 2014, in quanto deputati nazionali, regionali ed europei abbiamo prodotto atti parlamentari e avviato una serie di incontri periodici con il Dipartimento di Protezione Civile e l’Ufficio amianto per monitorare il rispetto dei vari step previsti dalla legge 10/2014. Purtroppo siamo già in forte ritardo, basti pensare che il decreto del presidente della Regione per la nomina dei primi componenti dell’Ufficio amianto è giunto solo il 21 novembre 2014, con oltre sei mesi di ritardo rispetto a quanto previsto dalla legge”.

“In linea con la normativa nazionale e regionale – proseguono i parlamentari nella missiva – riteniamo assolutamente prioritario che l’Ufficio amianto sia messo in adeguate condizioni di lavoro, al fine di procedere prioritariamente all’aggiornamento del piano regionale amianto, all’avvio della mappatura e allo sblocco dei fondi destinati ai Comuni per gli interventi di smaltimento. La salute dei cittadini continua ad essere messa a repentaglio dall’inazione pubblica che purtroppo si protrae ormai da 23 anni”.

I deputati quindi chiedono di agire tempestivamente e invocano un tavolo tecnico per aggiornare il piano regionale amianto per evitare di incrementare il ritardo già accumulato.

 

 

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Andrea Sessa



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