Vertenza

Almaviva, riparte la trattativa. Cala il gelo fra azienda e sindacati

almaviva
26 apr 2016 - 11:30

PALERMO - Nuovo atto della difficile trattativa sulla vertenza Almaviva.

Oggi e domani, a Roma, nella sede di Unindustria, si ritrovano azienda e sindacati, più distanti che mai dopo la fumata nera del 20 aprile al ministero dello Sviluppo economico.

Per oggi, inoltre, i Cobas hanno proclamato lo sciopero per l’intero turno in tutte le sedi. Si riprende dalla proposta del viceministro Teresa Bellanova, uno schema che parte dalla richiesta di revoca della procedura di licenziamento collettivo e dalla gestione degli esuberi – i 2.988 individuati tra Palermo, Roma e Napoli – mediante la sottoscrizione di un contratto di solidarietà difensivo la cui decorrenza non avrà soluzione di continuità rispetto alla scadenza – al 31 maggio 2016 – del contratto di solidarietà attualmente in corso di applicazione.

Secondo la bozza il nuovo contratto di solidarietà di sei mesi verrà applicato in tutte le sedi operative di Almaviva, secondo criteri e percentuali di utilizzo stabilite dalle parti.

Ma i sindacati parlano chiaramente di fallimento perché l’intesa in questo modo certificherebbe gli esuberi individuati e spianerebbe la strada alla volontà dell’azienda di attivare un contratto di solidarietà al 45% per le sedi di Roma e Palermo, al 35% per la sede di Napoli e con percentuali minime per le altre sedi.

Una proposta che per il sindacato “condannerebbe” i 4.600 lavoratori di Roma e Palermo, oltre a una parte dei lavoratori di Napoli, a un’intesa che dimezzerebbe il loro reddito.

Redazione NewSicilia



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