Crisi

Allarme rosso alla Pubbliservizi: sindacati incontrano amministrazione

Pubbliservizi
14 giu 2017 - 18:33

CATANIA - Situazione sempre più insostenibile alla Pubbliservizi, tanto che ieri i sindacati hanno incontrato l’amministratore unico dell’azienda.

Cgil, Uil e Ugl, rappresentati da Salvatore Pavone, Raffaele Pedi e Francesco Coco, con l’amministratore unico di Pubbliservizi, Silvio Ontario, hanno discusso alcuni punti urgenti che stanno condizionando la vita della partecipata della città di Catania, come la mancanza di notizie sul nuovo contratto di servizio e l’assenza di un piano di risanamento.

Tra questi anche quello relativo all’erogazione dei salari accessori e alle indennità che i dipendenti stanno attendendo, ma che per il momento, a detta dello stesso Ontario, continueranno a non essere erogati a causa dell’arrivo di alcune istanze di fallimento che devono essere prioritariamente superate con le economie attualmente in cassa.

Per questo motivo, al termine della riunione, è stato deciso di aggiornare il punto della situazione al 20 giugno, in attesa di sviluppi nell’ambito di una situazione che, complessivamente, continua a rimanere difficile.

“Ringraziamo il vertice della società per aver subito accettato la nostra richiesta di audizione urgente, perchè riteniamo non più sostenibile questa situazione in cui ai lavoratori, che già devono sopravvivere con uno stipendio basso, vengono intaccati gli emolumenti accessori, mentre ad altri dipendenti continuano ad essere erogati superminimi che si sommano a compensi base ben più alti. Accettiamo l’invito di Ontario ad aggiornarci la prossima settimana, auspicando che questo possa essere l’avvio di un tavolo permanente di dialogo e confronto utile a favorire il superamento delle criticità, in gran parte dovute ad una precedente gestione disastrosa di una tra le più importanti aziende pubbliche del territorio catanese”, sottolineano Pavone, Pedi e Coco.

La speranza è che possano essere avviate delle procedure amministrative che possano tutelare i lavoratori.

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Redazione NewSicilia



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