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Allarme di Falcone (FI): “Rischiamo di perdere i 247 milioni di Garanzia Giovani”

Da sinistra: Santi Bosco, Marco Falcone e Alfio Papale
Da sinistra: Santi Bosco, Marco Falcone e Alfio Papale
20 nov 2014 - 13:11

CATANIA – Un programma di investimenti per contrastare la disoccupazione di 247 milioni di euro e destinato a una platea di 150mila giovani siciliani che potrebbe perdersi a causa dei ritardi della Regione. È questo l’allarme lanciato questa mattina da Marco Falcone e Alfio Papale - deputati di Forza Italia all’Ars -, i quali nel corso di una conferenza stampa hanno illustrato le inadempienze del governo regionale e il rischio che questi fondi ministeriali, rientranti nella “Garanzia Giovani”, possano essere destinati ad altre regioni italiane.

“Il programma è destinato - ha spiegato il capogruppo Marco Falcone - ai giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni, doveva iniziare a maggio del 2014 per poi concludersi a dicembre 2015. Sono previste, attraverso una platea di 1.753 sportellisti multifunzionali, attività di inserimento, apprendistato, tirocinio in mobilità geografica e sostegno all’autoimpiego. La somme stanziata dallo Stato è di 178 milioni ai quali se ne aggiungono altri 68 per un totale di 247 ma ancora non è accaduto nulla”.

garanzia giovani

I fondi destinati al piano Garanzia Giovani

Il deputato regionale ha sottolineato che sinora “non è stato rispettato il cronoprogramma che preedeva la spesa di 5 milioni di euro per la presa in carico dei giovani” e in totale “entro settembre dovevano essere spesi 15 milioni”.

Di fronte all’immobilismo della Regione insorgo i deputati forzisti. “Se questi soldi non vengono spesi - aggiunge Falcone - ci sarà il commissariamento da parte del ministero perché la Regione dovrebbe essere attuatrice di queste misure”.

Le soluzioni poi sarebbero due: o si concederà una proroga per poter spendere i fondi o questi soldi verranno revocati e destinati ad altre amministrazioni regionali. E chi più della Sicilia – con una disoccupazione giovanile alle stelle – avrebbe bisogno di queste misure? 

“Chiediamo al Crocetta ter - dicono all’unisono Falcone e Papale - di intervenire. Sinora vi sono state solo 13mila adesioni confermate a Garanzia Giovani. Ciò vuol dire che i ragazzi hanno perso la speranza nelle istituzioni che hanno tradito le loro aspettative. È una caduta di credibilità della politica”.

Si unisce all’appello al governo regionale anche il consigliere comunale Santi Bosco: “Vedo quotidianamente situazioni disperate. C’è gente che perde il lavoro da un giorno all’altro e non ha alternative, così come tanti giovani senza prospettive. Mi associo alle parole dei deputati regionali e occorre trovare subito una soluzione”.

Attualmente la dirigente Anna Rosa Corsello e il neo assessore alla Formazione Mariella Lo Bello si trovano a Roma per trovare una soluzione e per risolvere anche la vertenza degli sportellisti dei centri multifunzionali.

“Ci sono 150mila giovani da sostenere - ha concluso Falcone - e adesso dobbiamo correre. Occorre avviare i 1.753 lavoratori degli sportelli per non fare rimanere al palo il progetto e in questo senso abbiamo fornito proposte concrete al governo con un disegno di legge per utilizzare i soldi dell’assistenza tecnica previsti come residui del fondo sociale europeo 2007-2013 e i residui di Avviso 1 e 2 degli anni 2010 -2012 per avviare gli sportellisti”.

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Andrea Sessa



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