Degrado

Allarme eternit nella seconda municipalità, Campisi e Patella: “Serve un piano sicurezza urgente”

eternit II municipalità (3)
8 mar 2017 - 08:38

CATANIA - Il problema dell’abbandono incontrollato dei materiali pericolosi e nocivi per la salute pubblica torna alla ribalta e, ancora una volta, sono i territori di Picanello e Ognina a farne le spese.

Quartieri-discarica dove si ammassano montagne di eternit, scarto di ristrutturazione di vecchi immobili, e non solo.

Un pericolo ricorrente per l’incolumità dei tantissimi abitanti della zona.

“A nulla sono valse le tantissime segnalazioni che, insieme alla collega Adriana Patella, ho sottoposto all’attenzione di Palazzo degli Elefanti – commenta Alessandro Campisi, consigliere della circoscrizione della II municipalità -. Da piazza delle Universiadi a via Galatioto, passando per via Porto Ulisse e via del Rotolo, servono immediatamente operai e mezzi meccanici per smaltire questo tipo di materiale pericoloso nei modi previsti dalla legge. Stiamo affrontando un’emergenza che non ha precedenti – prosegue Campisi – per questo lanciamo un appello ai cittadini verso una partecipazione più attiva del territorio. Questo vuol dire che chiunque noti criminali, vandali o semplici incivili, nell’atto di compiere un’azione che possa danneggiare il quartiere, deve prontamente denunciare tutto alle istituzioni competenti. Solo così la nostra municipalità potrà portare avanti quel piano di vivibilità e sicurezza che rappresenta il nostro obiettivo principale sin dal momento in cui ci siamo insediati in consiglio circoscrizionale”.

Già da tempo i consiglieri Campisi e Patella hanno richiesto l’istallazione di un sistema di videosorveglianza per monitorare costantemente la situazione nelle zone maggiormente a rischio, soprattutto quelle nei pressi di scuole e impianti sportivi.

“La situazione è molto seria – commenta il consigliere Adriana Patella – i danni che questo materiale, in avanzato stato di sfaldamento, può fare con le sue polveri sono note a tutti. Molti cittadini segnalano il problema all’amministrazione ma lo scarico da parte di tanti incivili e criminali avviene in modo così continuo che il fenomeno è diventato incontrollabile. Occorre intervenire sul momento punendo il criminali con sanzioni esemplari altrimenti saremo sempre qui a parlare di emergenza”.

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Marco Bua



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