Degrado

Agrigento, storia grottesca di un finanziamento, concesso e revocato

Agrigento
23 ott 2014 - 11:25

AGRIGENTO - Il consigliere comunale Marco Vullo fa pervenire alla redazione di Newsicilia.it, una ricostruzione, in chiave ironica-grottesca, di un’iniziativa per Villaseta e Monserrato che ha avuto un processo burocratico amministrativo singolare, emblematico di come in Sicilia via sia una schizofrenica modalità di fare politica e di amministrare. La riportiamo  integralmente, apprezzando, peraltro le doti di …narratore del consigliere.

“Lo scrivente consigliere comunale del Partito Democratico di Agrigento si rivolge a Newsicilia.it  per raccontare una storiella dal titolo:

C’ERA UNA VOLTA UN FINANZIAMENTO.
C’era una volta un quartiere della città di Agrigento, chiamato Villaseta.
Era un quartiere popolare, costruito per dare un alloggio dignitoso ai cittadini che avevano perduto la loro casa per la frana del 1966.

C’era una volta, pure, un quartiere lì vicino, chiamato Monserrato, costruito per dare alloggio ai cittadini che potevano permettersi solo una casa di edilizia economica e popolare.
I due quartieri, costruiti in fretta e furia, avevano bisogno del completamento di strade, marciapiedi, case, etc.

Così venne richiesto un finanziamento per il loro recupero e riqualificazione alla Regione siciliana e al ministero dei Lavori Pubblici.

Udite, udite: il finanziamento venne concesso!
Tripudio, felicità per i cittadini dei due quartieri!

I lavori iniziarono, ma poi si fermarono bruscamente a causa di una vicenda giudiziaria.

Restava da fare ancora molto e così il comune, il prefetto e lo IACP di Agrigento dovevano sedersi tutti insieme per programmare e chiedere l’autorizzazione per il completamento delle opere all’assessorato regionale Infrastrutture e Mobilità e al ministero dei Lavori pubblici.

Gli incontri si fanno, dopo non si fanno, finalmente si fanno, forse veramente si parte!!!!

Sembrava che tutto si mettesse al meglio quando la giunta regionale che aveva concesso l’autorizzazione; attraverso il dirigente dell’assessorato regionale Infrastrutture e Mobilità – revocava il finanziamento!

La notizia provocava lo sconforto di tutti i buoni: i cittadini, i parroci dei due quartieri, il Sindaco, la Giunta, i Consiglieri Comunali.

La Giunta del Comune di Agrigento, sollecitata dagli altri buoni di questa storia, decideva di opporsi al Dirigente e presentava ricorso al Tar Sicilia Palermo, per dire: chi crede di essere questo Dirigente che revoca un finanziamento concesso non da lui, ma dalla Giunta Regionale?
E si arriva ad oggi in attesa di questo giudizio, fine della storiella!!!!

La mia non vuole essere una provocazione ma un modo carino per raccontare una storia vera che per alcuni versi ha dell’assurdo per altri rappresenta la reale e drammatica situazione in cui versano ancora oggi i quartieri di Villaseta e Monserrato.

Strade distrutte, marciapiedi incompleti, arredo urbano inesistente, complessi sportivi abbandonati, opere di urbanizzazione primaria e secondaria mai portati a termine.

E’ questo oggi il vero volto di questi due popolosi quartieri della città dei templi che vivono nel degrado e nell’abbandono, con unica speranza vedere realizzate tutte le opere previste nel programma di riqualificazione per il recupero dell’area.

E’ dovere di tutti, ciascuno con le proprie competenze e sensibilità, fare in modo che questa speranza non vada perduta nel nulla.
Per tale ragione chiedo al commissario straordinario Giammanco e al dirigente dell’ufficio Lavori Pubblici del comune, l’istituzione di un tavolo tecnico permanente che possa metter in campo idee, competenze e progettualità, volti a recuperare tutte le somme previste per il completamento dei lavori, ridando finalmente dignità agli abitanti di Villaseta e Monserrato.

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Redazione NewSicilia



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