Denuncia

Acireale, l’appello del sindaco Barbagallo: “Centro per l’impiego, condizioni non tollerabili”

roberto barbagallo
12 nov 2016 - 09:29

ACIREALE - ll sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, denuncia con una nota la situazione che sono costretti ad affrontare quotidianamente utenti e operatori del centro per l’impiego.

“Non è tollerabile ciò che si verifica quotidianamente presso i centri per l’impiego, compreso quello acese. Non possiamo tollerare una tale situazione di disagio per i nostri cittadini, che oltre ad avere uno stato di necessità, oltre a dover cercare lavoro in un momento storico in cui le percentuali di disoccupazione toccano cifre altissime, devono recarsi mensilmente presso i centri per l’impiego per mantenere lo stato di disoccupazione. Non è tollerabile per chi lavora presso i centri per l’impiego operare quotidianamente in condizioni disumane per spazi e attrezzature, fronteggiando un sistema che dopo il decreto legislativo 150/2015 ha totalmente stravolto il modo di mantenere lo stato di disoccupazione”.

“Patti di servizio personalizzati e mantenimento dello stato di disoccupazione mensile, in attesa di un rilancio economico che in Sicilia non si vede, non esiste, non arriva. - continua il primo cittadino -. Anche se si tratta di un decreto legislativo nazionale la Regione siciliana deve necessariamente intervenire in una situazione ormai davvero insostenibile. O si interviene attraverso delle norme regionali, (qualora fosse possibile), o si interviene migliorando le strutture e le attrezzature e innovando i processi”.

In Sicilia, non solo ad Acireale, sono molti i disoccupati che, alla ricerca di un lavoro, si recano ogni mese al centro per l’impiego imbattendosi in situazioni davvero assurde: file interminabili con gente in coda dalle prime luci dell’alba. 

“Nel nostro piccolo faremo la nostra parte, chiederemo alla Fondazione Alessi ulteriori spazi per la sala di attesa, considerando che l’inverno è alle porte, ma temo non basti ad eliminare il disagio vissuto ogni giorno dai nostri cittadini”.

Redazione NewSicilia



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